Amore, Morte & Robot Stagione 4: Scopri il Segreto dei Gatti e dei Demoni!

La serie animata Love, Death & Robots, creata da Tim Miller e prodotta anche da David Fincher, ha conquistato il pubblico di Netflix sin dal suo debutto sei anni fa. In questo periodo, ha saputo evolversi, giungendo alla sua quarta stagione mentre il suo format innovativo ispirava altre produzioni, come il recente Secret Level per Prime Video, sempre sotto la direzione di Miller. La proposta di episodi brevi e vari, che mescolano stili e tematiche, continua a sorprendere e a dividere gli spettatori, portando alla luce questioni di qualità e coerenza. Ma quali sono i nuovi corti di questa stagione? Di cosa parlano e quali meritano un ascolto attento? Scopriamo insieme le novità di questa quarta edizione, con una valutazione su una scala da 0 a 5 amoremorterobot, senza anticipare dettagli.

CAN’T STOP

Un concerto dei Red Hot Chili Peppers in Irlanda nel 2003 viene reinterpretato in chiave CGI, trasformando i musicisti e il pubblico in burattini digitali. Diretto da David Fincher, questo corto di sei minuti può lasciare perplessi, nonostante l’amore per la band. La scelta stilistica suscita interrogativi sul significato dell’opera.

Voto: NC

MINI INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO

Se la frase “pernacchia cosmica” vi porta subito a pensare a La notte dei minimorti, allora sarete felici di scoprire questo nuovo episodio che riporta la stessa irriverente follia. Creato da Robert Bisi e Andy Lyon, il corto utilizza uno stile simile a un diorama, con alieni come protagonisti. È una vera e propria delizia per gli amanti della comicità.

Voto: 5 omini incazzati

SPIDER ROSE

Questo episodio si collega alla stagione precedente, ambientandosi nello stesso universo di Sciame. La storia ruota attorno a una cyborg, un asteroide e i suoi nemici feroci, il tutto ispirato a un racconto di Bruce Sterling. La regia è di Jennifer Yuh Nelson, nota per il suo lavoro in Kung Fu Panda.

Voto: 4 matrici spezzate

Leggi anche  Andor Stagione 2: Matrimonio Alieno nelle Prime Scene degli Episodi 1-3!

BESTIONI DELL’ISOLATO 400

Questo corto presenta una gang di strada e dei giganteschi bebè, con una storia firmata da Tim Miller e animazioni di Passion Pictures. Sebbene visivamente accattivante, non riesce a lasciare un impatto duraturo, risultando un po’ deludente.

Voto: 2 paciocchini

L’ALTRA COSA GRANDE

Un prequel di Tre robot, questo episodio, tratto da un racconto di John Scalzi, racconta la fine del mondo causata da un gatto persiano. Prodotto dalla compagnia dei fratelli Russo, è un racconto divertente che dura il giusto tempo e intrattiene senza troppe pretese.

Voto: 4 vibrisse

GOLGOTA

Basato su un racconto di Dave Hutchinson, questo corto presenta un prete che deve negoziare con una razza aliena di polpi intelligenti. Sebbene la proposta di live action possa sembrare intrigante, il messaggio sotteso sulla religione non riesce a colpire profondamente.

Voto: 2 calamari

IL GRIDO DEL TIRANNOSAURO

Un’opera scritta e diretta da Tim Miller, che combina gladiatori futuristici e dinosauri. Con un approccio audace e crudo, riesce a trasmettere una lotta di classe in un contesto primordiale, divertendo chi ama l’azione sfrenata.

Voto: 3,5 triceratopi

COSÌ ZEKE HA SCOPERTO LA RELIGIONE

Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, questo corto racconta di un bombardiere con il compito di distruggere una chiesa tedesca. Con toni horror, evoca una forte voglia di esplorare temi più profondi come quelli di una serie animata dedicata a Dylan Dog.

Voto: 4,5 giuda ballerini

IL COMPLOTTO DEI DISPOSITIVI INTELLIGENTI

Questa parodia di Interviste mai viste presenta vari dispositivi smart che si lamentano dei loro proprietari. Pur cercando di essere divertente, il corto non riesce a strappare alcuna risata.

Leggi anche  Aggiunta di ScreenWeek tra le fonti preferite su Google

Voto: 1 wc sfiniti

PERCHÉ PUÒ STRISCIARE

In un manicomio della Londra del 1700, dei gatti affrontano Satana per salvare un poeta. Ispirato da un racconto di Siobhan Carroll, la storia è bizzarra ma coinvolgente, con effetti visivi che richiamano le incisioni dell’epoca, realizzati dagli studio giapponesi Polygon.

Voto: 4 satanassi

Articoli simili

vota questo articolo

Lascia un commento

Share to...