Meryl Streep su Il Diavolo veste Prada: “Budget limitato perché considerato un film per sole donne”

Nel mondo del cinema, le storie di donne forti e determinati stanno finalmente guadagnando la visibilità che meritano. Meryl Streep, un’icona del grande schermo, ha recentemente rivelato alcune curiosità sul suo celebre film “Il Diavolo veste Prada”, proprio mentre ci si prepara per l’uscita del sequel. Le sue parole non solo offrono uno spaccato interessante sulla realizzazione del film originale, ma mettono in luce anche i pregiudizi che affliggevano il settore, specialmente quando si trattava di produzioni destinate a un pubblico femminile.

Durante un episodio di “The Late Show with Stephen Colbert”, Streep ha condiviso la sua esperienza, rivelando come l’industria cinematografica sia cambiata nel tempo e quanto lavoro sia stato necessario per superare le limitazioni imposte da una mentalità obsoleta. La sua testimonianza è un invito a riflettere sull’evoluzione delle narrazioni al femminile nel cinema.

La percezione delle commedie al femminile

Meryl Streep ha sottolineato che “Il Diavolo veste Prada” era considerato un film per sole donne, il che ha reso difficile ottenere un budget adeguato per la produzione. L’attrice ha dichiarato: “Questa categorizzazione non ha retto la prova del tempo, soprattutto dopo il successo di film come Barbie e Mamma Mia!, che hanno dimostrato quanto il pubblico desiderasse storie con protagoniste femminili“.

Un cambiamento di rotta

Grazie ai numerosi successi cinematografici, la situazione è cambiata: “Ne ho parlato con Greta Gerwig. Con Barbie è accaduto qualcosa di simile rispetto ai budget di altri film“. Questa evoluzione ha permesso a “Il Diavolo veste Prada 2” di beneficiare di un sostegno maggiore: “Per questo motivo, hanno investito di più!“.

Leggi anche  Giorgio Diritti: "Racconto i bambini schiacciati dalla pressione sociale della mia generazione"

La creazione di Miranda Priestly

Parlando con Colbert, Meryl ha anche rivelato quale sia stata la sua ispirazione per il personaggio di Miranda Priestly, la direttrice di Runway che ha messo alla prova Andy, la giovane aspirante giornalista interpretata da Anne Hathaway. Streep ha commentato: “Se Mike Nichols e Clint Eastwood avessero avuto una figlia, sarebbe stata Miranda. Il suo modo di comandare sul set era unico. Nichols lo faceva con un umorismo sottile, mentre Miranda sapeva che ciò che diceva era un po’ sarcastico, ma anche divertente“.

Il carisma di Clint Eastwood

Proseguendo, l’attrice ha descritto il modo in cui Clint Eastwood dirige i suoi film: “Non alzava mai la voce, impartiva le indicazioni in modo tranquillo, e le persone dovevano avvicinarsi per ascoltarlo“. Questo mix di autorità e calma ha contribuito a dare vita a un personaggio indimenticabile.

Articoli simili

Lascia un commento

Share to...