Di www.MovieSushi.it   |   15 Febbraio 2010
Garry Marshall: Le donne, la cosa più complessa al mondo
“Le donne sono la cosa più complessa che esista al mondo. Chi le capisce è fortunato”. Parole di Garry Marshall, uno che invece le donne ha dimostrato di capirle benissimo. Non a caso è uno specialista delle commedie sentimentali di Hollywood. Pretty Woman, Paura d’amare, Se scappi ti sposo, Pretty Princess sono solo alcuni dei tanti, famosissimi titoli della sua carriera (iniziata, tra l’altro, come produttore di storiche serie tv come Happy Days e Mork & Mindy). Il 12 marzo arriva sui nostri schermi Appuntamento con l’amore (Valentine’s Day), commedia corale ambientata il giorno di San Valentino a Los Angeles con un cast stellare (Jessica Alba, Jessica Biel, Eric Dane, Patrick Dempsey, Jamie Foxx, Jennifer Garner, Anne Hathaway, Shirley MacLaine, Julia Roberts e molti altri).
Parlare con Marshall è come stare ad ascoltare un nonno, comprensivo e più esperto di noi. Uno che ne ha viste tante e con la sua esperienza è venuto a darci i suoi consigli per la vita, a spiegarci le donne e l’amore. All’incontro stampa c’erano alcune giornaliste. E si è dimostrato molto contento di vedere molte donne. Allora abbiamo iniziato da qui, e gli abbiamo chiesto il perché.
Perché le donne?
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Di www.MovieSushi.it   |   14 Febbraio 2010
Convivere con la paura, non vivere nella paura
È una delle presenze più attese alla Berlinale 2010, Martin Scorsese. Ma prima di presentare il suo Shutter Island alla kermesse tedesca, il regista di origini italiane ci ha fatto un gran bel regalo. È infatti arrivato a Roma per presentare il film alla stampa italiana.
Per niente criptico e restio alla parola come molti cineasti di culto, Scorsese è affabile, simpatico, ben disposto alla battuta e al dialogo. Nell’affollata conferenza stampa dell’Hotel Hassler ha lasciato tutti soddisfatti. Perché ha parlato soprattutto di cinema, delle cinematografie e degli artisti che hanno ispirato il suo film. Un film in bilico tra i generi, che passa dal thriller all’horror, al drammatico. Rimanendo sempre un film d’autore. E continuando (grazie anche al sodalizio con Leonardo Di Caprio, giunto ormai al quarto film) a tessere i film con quel fil rouge, che è un filo rosso sangue. Come la violenza, la follia e la disperazione, che il maestro di New York continua a raccontarci, usando ogni volta linguaggi e forme diverse.
Shutter Island racconta la storia di un poliziotto, Teddy Daniels (Di Caprio), che arriva a Shutter Island per indagare sulla scomparsa di una paziente di un manicomio criminale. Siamo nel 1952, la Seconda Guerra non è ancora dimenticata, la Guerra Fredda è già in atto. Violenze e paranoie del passato penetrano in quelle del presente, mutando forma e generando una spirale di violenza da cui è difficile uscire.
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Di Paolo Zelati   |   12 Febbraio 2010

Massimiliano Furlan (ribattezzato Massi per inderogabili esigenze di fonetica americana), quarantaduenne attore italiano è il secondo protagonista delle nostre Storie Americane. Attivo sia nel cinema che nell'importantissimo mondo della televisione americana, Massi, ormai specializzato in ruoli da cattivo, ci racconta quali ostacoli deve superare un attore italiano ad Hollywood.

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Di www.MovieSushi.it   |   12 Febbraio 2010
Qualcuno potrebbe pensare che, per chi è stato capace di portare sul grande schermo le oltre 1200 pagine della trilogia de Il Signore degli Anelli, adattare un romanzo che di pagine ne ha circa 400 non dovrebbe esser stato troppo complicato.
Ma non è così e Peter Jackson lo sapeva bene quando ha deciso di trasporre Amabili resti di Alice Sebold.

Nonostante le insidie presenti nel romanzo della scrittrice americana, il regista neozelandese, capace di confrontarsi con un maestro come J. R. R. Tolkien senza uscirne sconfitto, ha deciso di mettere la propria fantasia al servizio della storia di Susie Salmon, quattordicenne stuprata e assassinata da un serial killer, che da una sorta di Limbo post-mortem continua a seguire le vite dei propri familiari e del proprio assassino.

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Di www.MovieSushi.it   |   11 Febbraio 2010

Anche l'Italia sta ormai scoprendo da qualche anno a questa parte la passione per il sequel. Non è da meno Federico Moccia, caso editoriale e da qualche tempo anche cinematografico dell'Italia dei giovani. Dopo il successo di Scusa, ma ti chiamo amore, che gli ha fruttato più di 700mila copie vendute del libro e un incasso al cinema di oltre 12 milioni di euro, l'autore è tornato al cinema con il seguito delle avventure dell'appena ventenne Nikki (Michela Quattrociocche) e del quarantenne Alex (Raoul Bova). Scusa, ma ti voglio sposare, tratto da un omonimo libro di Moccia, racconta il passaggio della coppia alla maturità, alle prese con la paura di crescere e con i sacrifici e le responsabilità che la vita matrimoniale comporterebbe. Presentato oggi a Roma, il film si prepara ad invadere per il weekend di San Valentino la maggior parte delle sale italiane.

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Di www.MovieSushi.it   |   09 Febbraio 2010
Saoirse Ronan e Amabili resti: Il mio viaggio nella fantasia di Peter Jackson!

Compirà 16 anni il prossimo 16 Aprile ma la giovane età non sta impedendo a Saoirse Ronan di affermarsi come una delle attrici più capaci e interessanti degli ultimi anni.

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Di Paolo Zelati   |   09 Febbraio 2010
Da Venerdì 13 a The Butterfly Room: confessioni di una Scream Queen

Forse non avrà una filmografia sconfinata come molte delle sue colleghe attive negli anni Ottanta, ma Adrienne King, protagonista di Venerdì 13 (1980) occupa sicuramente un posto speciale nel cuore di ogni appassionato di horror. Impegnata in questi giorni sul set losangelino di The Butterfly Room (di cui presto pubblicheremo le prime foto dal set in esclusiva), la simpatica attrice americana ha accettato di scambiare quattro chiacchiere con Moviesushi, svelandoci i suoi progetti futuri e confessando, anche, dolorosi ricordi del passato.

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Di www.MovieSushi.it   |   08 Febbraio 2010
La violenza è un dolore rivolto contro il mondo
“Teddy, torna in te!” Sono le prime parole che Leonardo Di Caprio pronuncia in Shutter Island, l’attesissimo nuovo film di Martin Scorsese, presentato oggi a Roma dal regista e dal suo attore feticcio. Di Caprio pronuncia queste parole guardandosi allo specchio, come nell’ultima sequenza di The Aviator. Sembra che Shutter Island per Di Caprio parta proprio da lì, e riannodi tutta una serie di fili. Quello della follia e della violenza, che da Howard Hughes arriva fino a Teddy Daniels, poliziotto che arriva sull’isola-fortezza di Shutter Island per indagare sulla scomparsa di una pluriomicida internata nel manicomio criminale che si trova lì. E si troverà a indagare anche dentro se stesso, in una discesa agli inferi apparentemente senza via d’uscita. E il filo di una carriera, quella dell’ormai ex idolo delle teen-ager di Titanic, oggi legata a doppia mandata a quella di un artista, Martin Scorsese, che gli ha fatto fare un salto di qualità. Di Caprio è al quarto film con Scorsese: dopo Gangs Of New York, The Aviator e The Departed, ecco Shutter Island. Di Caprio ha ormai preso nell’opera di Scorsese il posto di Robert De Niro. Ma non dimentica mai di citarlo, tra i suoi modelli di recitazione e come colui che ha dato il via al metodo di Scorsese di affidarsi totalmente agli attori, rendendoli padroni del loro personaggio.
È ormai lontanissimo da Titanic, Di Caprio. In Shutter Island sembra uscito da un noir degli anni Quaranta, stropicciato, trasandato, tormentato. Appare anche invecchiato, con le rughe che solcano il suo volto, a simboleggiare solchi profondi nell’anima del suo personaggio. Rilassato, disponibile e luminoso, come si è presentato invece alla conferenza stampa all’Hotel Hassler di Trinità dei Monti, Di Caprio è lontano dal divo che era, è un artista consapevole di sé e del mondo che lo circonda. È impegnato attivamente nella tutela dell’ambiente. E anche di questo, di denaro, e di violenza si è parlato nell’incontro.
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Di www.MovieSushi.it   |   07 Febbraio 2010
La regista Jessica Hausner: Dio è assente e il mondo è preda della casualità

Sebbene io consideri Lourdes di Jessica Hausner il vero vincitore dell’ultima edizione del Festival di Venezia, portarlo nelle sale è una scommessa, a causa del momento di profonda crisi che caratterizza il cinema d’autore (come insegna il caso de L’uomo che verrà di Giorgio Diritti)”. Con queste parole, Luciano Sovena, Amministratore delegato di Cinecittà Luce, spiega la decisione di distribuire la pellicola della Hausner. “È importante – prosegue – che continuino ad uscire nelle sale italiane anche film come Lourdes, che fanno riflettere sollevando temi importanti. C’è bisogno anche di opere che facciano pensare e non solo di Avatar”.

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Di www.MovieSushi.it   |   06 Febbraio 2010
Negli anni ’80 ha nutrito l’immaginario adolescenziale con avventure favolose e moderni fantasy, sceneggiando pellicole, poi divenute di culto, come I Goonies (1985), Piramide di paura (1985) e Gremlins (1984).
Nei ’90 ha diretto alcune commedie di enorme successo come Mamma, ho perso l’aereo (1990), Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre (1993) e L'uomo bicentenario (1999).
Infine, nel nuovo millennio, ha inaugurato, dirigendone i primi due episodi, la saga cinematografica dedicata a Harry Potter, il maghetto occhialuto creato dalla scrittrice J. K. Rowling che, insieme con la trilogia de Il Signore degli Anelli, ha riportato alla ribalta il genere fantasy.

Con un simile curriculum, non stupisce che Chris Columbus sia uno dei registi hollywoodiani più amati a livello internazionale. Una fama che, molto probabilmente, sarà confermata dalla prossima fatica del regista: Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini. Ancora una volta Columbus porterà sullo schermo (a partire dal 12 Marzo) una serie di romanzi fantasy da molti indicata come la degna erede di quella della Rowling. Protagonista è Percy, un ragazzo apparentemente come tanti, salvo scoprire di essere il figlio di Poseidone, il Dio dei Mari.

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