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Henry Selick e il suo "teatro di marionette senza fili"
Se in giro vai a dire che il regista di Coraline e la porta magica è lo stesso di Nightmare Before Christmas, la maggior parte della gente capirà che stai parlando di Tim Burton. E invece no. È il destino un po' ingrato di Henry Selick, uno dei più grandi maestri di animazione in stop motion che la storia del cinema ricordi. C'era lui infatti a fianco di quell'altro grande regista dal nome solo più blasonato, come del resto c'era lui, con la sua casa di produzione Laika Entertainment, dietro l'animazione di La sposa cadavere, altro film diretto sempre da Tim Burton insieme a Mark Johson. Coraline e la porta magica è forse il più complesso e lungo lavoro in stop-motion che sia mai stato realizzato, e soprattutto, questa volta è tutto suo.
Ammiratore fin da piccolo di quello che è conosciuto come il maestro indiscutibile della stop motion, ovvero Willis Harold O'Brien (creatore di celebri pupazzi come quelli per King Kong del 1933 o Mondo Perduto del 1925), Selick ha subito nel corso della sua vita numerosissime influenze, tra cui soprattutto ci sono i lavori visionari di una regista come Lotte Reininger, conosciuta negli ancora rudimentali anni Venti per i suoi onirici lavori cinematografici realizzati attraverso silhouette di carta. E a ben vederli, la somiglianza con le figure un po' stilizzate e spigolose di Selick è evidente.
Certo le atmosfere cambiano molto, e nonostante Selick vada in giro a dire che il miglior film per famiglie cui lui si ispira è Little Miss Sunshine, rimane comunque evidente fuor di ogni dubbio la forte impronta gotica e inquietante dei suoi film, che secondo quanto accusano molti, sarebbero per questo poco adatti al pubblico dei più piccoli. "Guardate i film live-action e a cosa espongono i bambini", si è difeso Selick, "Harry Potter in alcuni momenti è terrificante, c'è un ragazzo che muore davanti a tutti. Lo stesso Signore degli anelli è formidabile, ma molto cupo. Quindi se una cosa può essere fatta in live-action e ha successo, perché l'animazione dovrebbe essere stupidamente relegata al suo piccolo e tranquillo orticello?". Ed eccolo appunto fare dunque dei piccoli aggiustamenti al libro di Neil Gaiman da cui è tratto Coraline, rendendo così alcuni topici momenti ben più spaventosi di quanto erano nel romanzo.
La storia gli ha comunque dato ragione. Coraline e la porta magica è stato il suo più grande successo negli Stati Uniti, ben oltre La sposa cadavere e di poco superiore anche a Nightmare Before Christmas. Una bella soddisfazione per Selick dopo il totale fallimento di Monkeybone, tentativo del 2005 di unire il live-action (il protagonista era Brendan Fraser) alla stop-motion, che fu un colossale flop stroncato dalla critica. Il tentativo di emulare forse un altro grande maestro in materia, ovvero Ray Harryhausen, capace negli anni Cinquanta di fare interagire i personaggi in stop-motion con il mondo circostante in cui si svolgeva l'azione del film, si rivelò fallimentare.
Ne è stata fatta però di strada da quel tempo con questi "film di pupazzi", come dispregiativamente li definiva Harryhausen quando qualcuno osava paragonarli alle sue più sofisticate operazioni. Oggi queste pellicole sono raffinatamente diventate piuttosto un "teatro di marionette senza fili" come le ha definite Amy Adamy, uno degli animatori della Laika Entertainment. E di quell'esperienza, quasi a livelli pionieristici, di Nightmare before Christmas, Selick ancora oggi ricorda: "Avevamo la fiducia degli ingenui. Non temevamo niente ma sapevamo quanto era difficile fare quel film, attirare l'interesse del pubblico e degli studi cinematografici. Mi meraviglio di fronte a quello spirito positivo. Dicevamo: "non sappiamo come faremo, ma di sicuro niente ci potrà fermare dal fare questo film."
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film: Coraline e la porta magica genere: Animation, Fantasydata di uscita:19/06/2009paese:USAproduzione:Laikaregia:Henry Selicksceneggiatura:Henry Selickcast:Dakota Fanning, Ian McShane, Teri Hatcher, Keith David, Jennifer Saundersfotografia:Pete Kozachikmontaggio:Christopher Murrie, Ronald Sanderscolonna sonora:Bruno Coulais, They Might Be Giantsdistribuzione:Universaldurata:100 min
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