Il mattino ha l’oro in bocca è la seconda opera cinematografica di Francesco Patierno liberamente ispirata al libro Il giocatore(ogni scommessa è debito), l’autobiografia di Marco Baldini. Il film inizia dalla fine e a ritroso, partendo da un bel fermo immagine, attraverso il protagonista (interpretato da Elio Germano) ci racconta la sua storia dalle sue prime esperienze a Firenze fino alla popolarità a Radio Deejay. Vittima di una passione, quella del gioco, che lo porterà al tracollo finanziario, Baldini risulta essere un personaggio molto controverso capace di scherzare anche nei momenti più bui. E sel libro questo si percepisce in maniera eclatante, nel film avviene decisamente di meno, e la pecca più grande del Mattino ha l’oro in bocca è proprio quella di non aver approfondito l’immagine del protagonista limitandosi a raccontare solo la sua storia. Nemmeno i suoi rapporti personali sono ben delineati, dall’amicizia con Fiorello a quella con Linus, suo “salvatore”, come ha detto, in un intervista, lo stesso Baldini.
Ottima invece la figura di Vergassola che nel film interpreta Claudio Cecchetto. Vergassola riesce davvero con uno sguardo a mettere in soggezione il protagonista così come lo spettatore, sicuramente una scelta coraggiosa dal parte del regista che ci propone il comico di La Spezia sotto un’altra prospettiva. Patierno esce così dal classico clichè italiano che è solito ingabbiare i comici solo nella loro arte del far ridere.
Nonostante a volte il racconto risulti troppo superficiale, il regista napoletano mostra in questa sua seconda opera (la prima è Pater Familias uscito nel 2003) delle buone intuizioni come la scelta degli attori. Non ha cercato la somiglianza fisica o l’imitazione ma con un gran lavoro di documentazione ha preteso dai suoi attori l’interpretazione. D’altronde come dice lo stesso Corrado Fortuna nel ruolo di Fiorello: “Fiorello è unico e imitarlo è impossibile!”.
Il grande lavoro di Patierno viene illustrato in maniera minuziosa nella sezione extra del dvd che, per chi vuole operare in ambiente cinematografico, può risultare davvero molto istruttiva. Nell’ Unico gioco in città a cura di Mario Sesti con la collaborazione di Nicola Calocero e Massimiano Moroni, Patierno ci mostra le sue “fonti” come, ad esempio, i genitori di Baldini, i giocatori che frequentava o gli articoli dei giornali che lo riguardavano. Le interviste al regista, a Elio Germano e a Corrado Fortuna confermano, poi, l’intenzione del regista napoletano di non voler imitare ma piuttosto di voler raccontare. Ecco perché Elio Germano ci racconta che non ha voluto incontrare subito Marco Baldini ma ha preferito piuttosto farsi raccontare chi era dalle persone che in quel periodo gli erano molto vicine.
A fronte di tutto questo lavoro, la superficialità che si evince dal film sembra una contraddizione. Ancora di più se si vanno a vedere le scene tagliate con l’introduzione del regista, molti i tagli importanti. Un’altra splendida intuizione che rende il dvd molto interessante, peccato però che non ci viene spiegato il perché di questi tagli e Patierno nell’introduzione sembra voler eludere la questione. Probabilmente chi ha visto Pater Familias vedendo Il mattino ha l’oro in bocca si aspetterà la stessa intensità, ma questo è un altro film e un altro genere su cui probabilmente Patierno deve ancora lavorare.
Splendida la colonna sonora come d’altronde diversamente non poteva essere, essendo un film in cui la radio e la musica hanno un ruolo decisamente non marginale. La musica che è stata scelta spazia tra il jazz di “Due milioni” alla rumba di “Sala Corse” note che rappresentano perfettamente i due lati predominanti di Marco Baldini, l’amore per il gioco e la sua istrionica simpatia.
Lingua: italiano
Contenuti extra: L’unico gioco in città a cura di Mario Sesti con la collaborazione di Nicola Calocero e Massimiliano Moroni - Scene tagliate con introduzione del regista - Papere – Trailer
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non tutto è oro quello che luccica!
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