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Hooligans

Gli hooligans non sono solo violenza

[del 25/01/2010] [di Tania Sollazzo]

Solo chi vive una passione così grande come può essere il calcio riuscirà a capire questo film. Lo stadio, il gruppo, l’ansia, la fratellanza, l’amore e la passione: queste sono solo alcune delle emozioni che si vivono ogni volta che la propria squadra entra in campo. E sono queste sensazioni le vere protagoniste del primo lungometraggio di Lexi Alexander. Con una splendida regia dimostra come questo mondo non sia necessariamente solo maschile, anzi proprio grazie al suo essere donna Lexi è riuscita a penetrare e a comprendere le motivazioni che portano gli hooligans alla violenza. La voglia di appartenere a qualcosa di unico insieme a una passione fortissima sono gli elementi principali di una scelta di vita che coinvolgerà Matt Buckner (Elijah Wood). Proprio attraverso la sua esperienza è possibile capire perché ogni sabato ci sono ragazzi disposti a morire per un’ideale come l’amicizia.

Non è solo voglia di spaccare tutto, come molti pensano, non è solo violenza senza motivazione ma è una forma di lealtà verso un gruppo che diventa la tua famiglia. Senza finti moralismi Lexi Alexander ci racconta questo, non risparmiandoci scene violente e lasciando allo spettatore la possibilità di giudicare dopo avergli mostrato cosa significa essere un hooligan. Pete Dunham (Claire Hunam) lo sa, lui sa cosa significa tifare lui vive per lo stadio per la sua squadra, il West Ham United, e per il suo gruppo, il G.S.E., e sarà lui a far conoscere ad uno yankee come Matt il potere della fratellanza nelle tifoserie.

Lo spettatore attraverso Matt vive le emozioni di una sorta di iniziazione, chi non è mai stato allo stadio attraverso di lui può scoprire la vera adrenalina. Espulso da Harvard senza giusta causa, Matt Buckner lascia l'America e raggiunge la sorella a Londra. Qui comincia a frequentare Pete, giovane cognato della donna, tifoso della squadra del West Ham che lo introduce nell'universo chiuso degli hooligans, dove amicizia e violenza tendono a confondersi. Sarà proprio Pete a insegnare a Matt a fare a botte -“Basta pensare a qualcuno che odi”- ma il G.S.E è una famiglia e soprattutto un gruppo e Matt lo capisce quando si trova in difficoltà. Dopo la sua prima rissa Pete lascia andare a casa lo yankee, che è sconvolto da questa furia violenta che pensava non gli appartenesse, ma sulla via del ritorno viene accerchiato da alcuni ragazzi in cerca di un rivincita. Però non è solo. Inaspettatamente infatti arrivano Pete e i suoi ragazzi a battersi per lui e a proteggerlo. Questo è il momento in cui la violenza si impossessa di Matt il momento in cui il G.S.E diventa la sua vita, ovvero quando scopre la bellezza del gruppo e il suo calore.

Il bello infatti non è sapere che quando sei solo c’è qualcuno a guardarti le spalle ma piuttosto sapere che tu guardi le spalle ai tuoi amici. Per Matt questa esperienza è un'esperienza di vita, bisogna affrontare la vita di petto e non fuggire, bisogna restare al proprio posto e combattere chiunque sia il tuo avversario. E’ una crescita personale che lo porterà a trovare la sua strada comprendendo anche i limiti della violenza e la difficoltà nel dominarla. La violenza è sicuramente deprecabile ma il tifo non è solo questo e il fatto che molti giovani vivano la vita come Pete è un dato che non può essere trascurato.

E’ inutile perciò continuare a chiudere gli occhi e a puntare il dito, bisogna cercare di capire ed è proprio questo l’intento di questo film, mostrare un mondo che spesso viene giudicato senza essere conosciuto. Prima di inizare Hooligans la regista e tutta la troupe hanno vissuto e parlato con degli hooligans veri, gli stessi protagonisti del film non conoscevano nulla di questo mondo anche se dai risultati non sembra. Grazie agli extra del dvd possiamo capire quanto sia stato difficile entrare nel mondo del calcio soprattutto quando lo si analizzi dal punto di vista degli spalti. Il cameratismo che il film racconta è lo stesso che si è creato sul set, come ci spiega in un’intervista Elijah Wood, nessuno dei ragazzi conosceva assolutamente la cultura dei pub e del calcio ed è forse questa la vera forza della pellicola. Nessun tipo di pregiudizio ha interferito nelle riprese a dalle stesse interviste agli attori ci si rende conto che l’immedesimazione è stata massima, grazie al profondo legame che si è creato sul set, molto simile alla fratellanza del G.S.E. Un film non facile ma ben riuscito e assolutamente coraggioso non solo nella scelta del soggetto ma anche nella scelta del protagonista che grazie a Hooligans può scrollarsi parte del grande peso del Signore Degli Anelli.

Extra: intervista alla regista Lexi Alexander,  Elijak Wood e a Charlie Hunnam. Speciale hooligans, trailer in italiano e in inglese.

vince chi picchia più forte

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Hooligans film: Hooligans genere: data di uscita:09/09/2006paese:USA, UKproduzione:Baker Streetregia:Lexi Alexandersceneggiatura:Dougie Brimson, Josh Shelov, Lexi Alexandercast:Elijah Wood, Charlie Hunnam, David Alexander, Oliver Allison, James Allison, Geoff Bell, Joel Beckett, Kieran Bew, David Carr, Andrew Blair, Brendan Charleson, Scott Christie, Alec Dalman, Claire Forlani, Jacob Gaffneyfotografia:Alexander Buonomontaggio:Paul Trejocolonna sonora:Christopher Frankedurata:109 min brain factor:

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