Prosegue la pubblicazione su DVD della “storica” serie
CSI Las Vegas, la migliore delle tre “scene del crimine”, prima di Miami e di New York. Nata nel 2000, può vantare l'originalità dell'idea, con l'attenzione spostata dalle indagini investigative sulle persone a quella scientifica sulle tracce e sugli indizi fisici, grazie anche alla competenza dei creatori e consulenti, quasi tutti ex dipendenti della Polizia di Las Vegas, agenti o tecnici di laboratorio. Insuperabile palcoscenico, le diecimila luci di Las Vegas, la “finta” città che si espande nel deserto, fondata nel 1905, solo stazione di sosta e snodo ferroviario fino al 1946, quando venne “ricreata” dal gangster Bugsy Sigel come luogo ideale per riciclare i soldi della mafia, divenuta poi un'ambigua (ma spettacolare) Disneyland per adulti. Sarà per questo che la vita dei nostri eroi non è mai tranquilla, oltre che per l’insopprimibile tendenza a delinquere del genere umano? Insuperabile in questa serie tv anche la qualità del gruppo di protagonisti, una manciata di caratteri delineati con grande attenzione psicologica, da quelli principali ad altri di contorno. Questa stagione vede due eventi clamorosi, l’abbandono per cause diverse di due dei personaggi in assoluto più amati, mentre gli altri rimarranno. Nel corso degli episodi infatti avviene l’annunciato passaggio del testimone da
William Petersen a
Laurence Fishburne, a modo suo anche lui un “topo da biblioteca” prestato all’azione. Il cambiamento però è stato ben assorbito, grazie al carisma di Fishburne, caratterizzando il suo personaggio in modo molto diverso da quello di Grissom, e al netto miglioramento della scrittura degli episodi, con numerose puntate sorprendenti, quasi dei piccoli film per la cura nella realizzazione (oltre che per la sceneggiatura) e per il cast impiegato, guest star comprese.
La nona stagione si apre su un evento inatteso e traumatico, con un episodio davvero toccante, per gli altri personaggi e per lo spettatore più affezionato. Le edizioni su DVD di questa ormai mitica serie sono sempre state molto soddisfacenti per la resa audio/video, di qualità cinematografia nel vero senso della parola. Nei due cofanetti che comprendono tutti i 24 episodi della stagione, l’immagine è sempre pulitissima e ben definita, anche l’audio è di qualità superiore, di ottima potenza, con una resa dettagliatissima di ambiente e musiche, con dialoghi sempre molto in evidenza (unico neo, la mancanza dei sottotitoli in italiano alla traccia in inglese, tranne che per gli extra, come è d’uso con questa serie). Come contenuti speciali troviamo quattro featurette, in tutto 77 minuti: “Arrivederci Grissom”, sulla programmazione dell’addio di un personaggio che ha rilanciato la carriera di William Petersen, decollata negli anni ’80 e poi stranamente in declino; “L’iniziazione di Raymond”, sull’ingresso di Fishburne nella serie; “Topi nello spazio” un geniale trattamento alla
Star Trek in una convention stile Comicon, con atmosfere sci-fi anni 60; “Da zero a 200 in nove stagioni” sull’episodio numero 200, un vero traguardo per la serie, girato nell’ambiente del wrestling. CSI Las Vegas è la prima mitica serie che ha lasciato un segno nella storia della tv, con un successo che né CSI Miami né CSI New York hanno saputo uguagliare. Anche se il personaggio di Horatio, ben caratterizzato da
David Caruso, e le abbaglianti location di Miami costituivano una buona alternativa, la “Famiglia” di Grissom, interpretato con vero carisma da William Petersen, e lo splendore della città del deserto hanno vinto alla grande negli ascolti. Il trasferimento a New York ha ulteriormente raffreddato la serie, per una mancanza di transfert nei confronti del cast, anche se l’ambientazione nella città più verticale del mondo è veramente spettacolare. Ma
CSI Las Vegas brilla più delle altre.
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Fiction di altissima qualità
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