Dopo un ottimo risultato in sala, esce in homevideo
Benvenuti al Sud, il remake di
Giù al Nord, film francese del 2007, di gran successo in patria, visto là da più di venti milioni di spettatori. Nel rifacimento italiano, che rovescia il titolo originale, si racconta di un lùmbard trapiantato a forza a Castellabbate, ridente cittadina del Salento, dove ovviamente tutti parlano uno stretto dialetto campano. Anche per chi avesse ben presente la precedente pellicola (cui si rende omaggio con un veloce cameo di
Dany Boom, autore e interprete dell’originale), il film di
Luca Miniero offre ugualmente la possibilità di divertirsi, grazie all’aggiornamento ai vizi e alle virtù nazionali e soprattutto per l’apporto del cast nostrano, nel quale la fa da padrona l’esilarante coppia
Bisio-Finocchiaro, mentre i “locali” sono interpretati da
Alessandro Siani e
Valentina Lodovini, con il “coro” di alcuni caratteristi fra i quali spiccano
Giacomo Rizzo (
L’amico di famiglia di
Sorrentino) e
Nando Paone, altro noto caratterista. Alberto, funzionario delle poste in Brianza, sta cercando disperatamente di ottenere il trasferimento a Milano, la mitizzata Metropoli, per compiacere Silvia, la nevrotica consorte, ansiosa e iperprotettiva, con la quale un tempo non lontano formava una coppia felice. Per riuscire nel suo intento Alberto mette in piedi un imbroglio e, scoperto, viene spedito per punizione dall'altra parte del paese, nella Campania della Camorra e dei rifiuti, del colera e delle sparatorie. Mentre con la morte nel cuore e un giubbotto antri proiettile indosso Alberto guida verso la sua lontanissima meta, la disperazione e mille pregiudizi lo accompagnano. Quale sarà la sua sorpresa quando scoprirà che nel tranquillo paesino si sta molto meglio che a casa sua….
Gli stereotipi su milanesi e terroni ci sono tutti, il luogo dal quale proviene Alberto alla sera è perennemente avvolto dalla nebbia, la vita si consuma senza riposo fra casa, lavoro e impegni sociali, la carriera è tutto, mentre nel rilassato Sud, descritto come un piccolo paradiso idilliaco, si vive serenamente cercando di conciliare lavoro e divertimento, aiutati dallo splendore del panorama e dal tepore del sole. Il film con ottimismo ignora certi drammatici, reali fenomeni del nostro Meridione, anche perché si tratta pur sempre una commedia leggera e non un pamphlet politico. Il tono è sempre più che scherzoso, il contrasto fra vizi e virtù regionali è motivo di satira dalla notte dei tempi. Piacevole colonna sonora con brani che spaziano da
Norah Jones alla napoletana
Valentina Stella, che nel film canta una bella canzone intitolata
Passione. Nessuno dovrà offendersi pertanto, né al Nord né al Sud, perché il tono è caricaturale e del resto è pur vero che un po’ si sana “meridionalità” non può che far bene per stemperare un eccesso di “lombardismo”. Nel DVD Medusa immagine è sempre molto pulita e di buona definizione, nella resa fedele della coloratissima fotografia originale. Audio davvero coinvolgente, per essere in fondo il film solo una commedia: tutti i canali concorrono costantemente ad un’ottima resa di ambiente e musiche. Extra purtroppo non molto abbondanti, per un prodotto così di successo ci saremmo aspettati di più. Troviamo un classico “dietro le quinte” di 20 minuti, con cast e regista, quattro brevissime scene tagliate e nove minuti di papere.
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Fusion è bello
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