Anche se l’edizione su DVD Warner non è di quelle memorabili, segnaliamo ugualmente l’uscita in homevideo di una piccola commedia sentimentale della scorsa stagione,
Amore a mille miglia (Going The Distance). Nel DVD l’immagine è pulita e luminosa, nella resa fedele della fotografia originale, piuttosto morbida e dalle tinte naturali. Trattandosi di una commedia, l’audio non ha particolari spunti, si limita a restituire dialoghi brillanti inseriti in una scena non molto dettagliata, tranne che nella resa della bella colonna sonora nella quale spiccano i
The Boxer Rebellion, che nel film suonano live, gruppo indie inglese senza neppure una casa di distribuzione (vendono su iTunes) e ascoltandoli c’è davvero da interrogarsi sul management delle case discografiche. Come extra troviamo solo 12 minuti di scene eliminate. Abbiamo più volte parlato della crisi che affligge certi generi cinematografici, fa cui spicca la buona vecchia “commedia americana”, un tempo sinonimo di sicuro divertimento “scacciapensieri”, di dialoghi brillanti, di situazioni spiritose, oggi spenta dal ripetersi delle storie, dalla mancanza di coraggio e di idee, dalla convenzionalità, oseremmo dire borghese, delle situazioni, soffocata da un sempre incombente “lieto fine” che si abbatte come pietra tombale su esili e faticate trame. Ogni tanto qualche rara eccezione non ha mai costituto regola. Ricordiamo
500 giorni insieme, una delle più originali, lievi commedie degli ultimi anni o l’astuto e divertente
Una notte da leoni, enorme successo commerciale meritatamente premiato pure con un Golden Globe. A sorpresa Amore a mille miglia si rivela invece una storia del solito genere “boy meets girl” ma raccontata con discreto ritmo (come sempre una leggera flessione nella parte centrale, con qualche stiracchiamento ma superabile), con dialoghi vivaci, alcune discrete gag, poche quelle scatologiche anche se non mancano mai (purtroppo), alcuni personaggi di contorno azzeccati, a riempire allegramente i suoi 103 minuti di durata.
A New York, ombelico del mondo, Erin e Garrett si incontrano per caso, vanno a letto insieme per gioco, continuano a vedersi per divertimento, si innamorano senza volere, perché sanno che la loro è una storia a scadenza. Infatti Erin sta facendo uno stage da giornalista presso un giornale a New York, ma dovrà poi tornare nella natia San Francisco, dall’altra parte del paese, quasi 3000 miglia (4677km), due ore di fuso orario indietro, con i costi dei voli interni impossibili da sopportare per due giovani agli inizi della vita lavorativa. Ma al momento di partire si rendono conto di volersi proprio bene e decidono di tentare la relazione di tutte la più difficile, quella a distanza. Fra molte difficoltà, fra telefonate, sms, qualche tentazione e l’ostilità di amici e parenti, i mesi passano, i due un paio di volte si vedono, Garrett a casa di lei, Erin tornando velocemente a NY. Sono visite che fanno capire ai due quanto si amano, ma come sia impossibile andare avanti in questo modo, pena frustrazioni, fraintendimenti, malintesi. Chi farà il primo passo per risolvere la cosa, chi oserà mollare tutto per amore dell’altro? A fare da “coro greco”, troviamo la coppia dei caratteriali amici di lui (la parte meno riuscita) e la famiglia di lei, con la sorella perfettina e ossessionata da ordine e igiene, interpretata da una divertente
Christina Applegate (Samantha Chi), cui è affidato il migliore tormentone del film “Maya!statua!”, chi vedrà capirà. Simpatica e sempre carina
Drew Barrymore, spontaneo il ragazzo della porta accanto
Justin Long, un po’ più giovane, suo fidanzato anche nella vita. Film adatto a una visione senza impegno, per qualche sorriso e qualche risata.
|
Leggera e spiritosa
|
 |