Diciamo che questa volta Jacob batte ogni suo record: si toglie la maglietta al primo minuto, quando si trasforma per la collera dopo aver ricevuto le partecipazioni per uno dei matrimoni più osteggiati della storia.
Infatti sì, finalmente Bella e il suo Edward si sposano, in una parentesi di ostilità con altri nemici esterni. Durante il viaggio di nozze finalmente consumano e già qualche problema si profila all’orizzonte, causa eccessiva “irruenza” del vampiro.
Niente a confronto con quanto succederà quando la ragazza si accorgerà di essere rimasta incinta e soprattutto che la gravidanza sta procedendo ad una velocità davvero innaturale. Del resto Bella aveva sempre rifiutato la vampirizzazione da parte di Edward, non prevedendo un incidente di questo genere.
Così finalmente Bella dovrà essere morsa, ma non per il motivo o nelle circostanze romanticamente previste. Infatti, tornati a casa in fretta e furia, appare evidente che la strana gravidanza sta distruggendo il corpo inadatto a contenerlo. Strazio di Edward, ambasce della civile famiglia Cullen (il papà di Bella viene tenuto all’oscuro, altrimenti figurarsi), collera di Jacob, rivolta degli altri lupi, che vedono nella nuova “creatura” un pericolo.
Finendo inevitabilmente per ricordare Rosemary’s Baby, questo quarto episodio è molto statico. Dopo la cerimonia e la parentesi sull’isola tutto il film è ambientato in casa Cullen e all’azione è dedicata solo una breve sequenza di combattimento fra vampiri e lupi, quasi alla fine. Il fulcro è la gravidanza di Bella, squassata dall’interno dall’alieno piccino, e dal suo sanguinoso parto.
Da non perdersi i titoli di coda nei quali si trova una scena con i Volturi, che oseremmo definire demenziale e speriamo che questa fosse l’intenzione del regista. Il film è la trasposizione delle prime due parti del romanzo, alla terza sarò dedicato il prossimo e (forse) ultimo capitolo cinematografico.
Twilight Breaking Down è da consigliare solo agli appassionati della saga, perché gli altri, spettatori incauti o stoici accompagnatori, un po’ si annoieranno e molto sogghigneranno.
Bill Condon (Demoni e dei, Kinsey, Dreamgirls) dirige una
Kristen Stewart quasi sempre con make up da moribonda, un sempre troppo truccato
Robert Pattinson e un perennemente
Taylor Lautner, oltre al solito cast “storico”. Data la fortissima influenza che la saga esercita su un pubblico adolescenziale, temiamo fra breve un’ondata di piccine battezzate con il nome di Renesmee. Confidiamo almeno in Italia nell’opposizione di qualche prete cattolico di carattere.
|
Solo per twilightomani
|
 |