Recensioni

Teza

Una corda Teza tra passato e futuro, tra realtà e sogno

[del 27/03/2009] [di Boris Sollazzo]

Non dite ad alta voce che non v’è piaciuto Teza, potreste essere tacitati di incompetenza cinematografica e fascismo filosovietico (nessun ossimoro, quel Mengistu che Gerima stigmatizza ci aveva basato un regime devastante).

Perché Teza è un fenomeno critico-politico-psicologico ben più interessante del suo spessore cinematografico. Teza è un film importante storicamente, perché racconta l’Etiopia stuprata da un regime golpista e repressivo, perché ci mostra un ragazzo che negli anni ’70 emigra in Germania e ritorna in patria decenni dopo intriso del suo idealismo e di speranze che cozzano contro la realtà di un paese piegato da una dittatura infame. Teza è ancora più importante per noi italiani, perché l’Etiopia- e ce lo ricorda Haile Gerima nel film- è un ex colonia italiana, e una fetta d’ignominia ce la siamo guadagnata a quelle latitudini anche noi.

E da qui probabilmente nasce il corto circuito che ha scatenato reazioni positive (ma un po’ isteriche) in festival e recensori europei. Perché Teza, parliamoci chiaro, è un film brutto. La fotografia, il montaggio, la recitazione “spiritata”, il passaggio spazio-temporale tra sogno e realtà, tra passato e futuro, è dozzinale. È il più classico dei polpettoni da festival (140 minuti!) che ci mostra l’Africa che nel nostro emisfero vogliamo vedere, il cinema che ci aspettiamo. Un cinema che nel continente nero si faceva già 30 anni fa e che ora si è evoluto (andate, per credere, al Fespaco, vinto da Teza peraltro, ormai pellicola più premiata nella storia cinematografica africana), e lo sa bene proprio Haile Gerima che di veri capolavori ne ha fatti, come lo splendido Sankofà.

C’è del paternalismo a osannare un film come questo: in buona fede perché ha un alto valore etico, in mala fede quando diviene uno sguardo accondiscendente, un razzismo buonista da salotto. Sarà politicamente scorretto e poco radical chic, quindi, ma proprio perché Gerima è un genio, gli dobbiamo il rispetto che meritano i maestri e questa “meglio gioventù” etiope non è degna di lui e della sua arte.

Due premi a Venezia, stallone d’oro a Ouagadougou. L’ubriacatura critica più grande degli ultimi anni.

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Teza film: Teza genere: Dramadata di uscita:27/03/2009paese:Etiopia, Francia, Germaniaproduzione:Negod-Gwad Productionsregia:Haile Gerimasceneggiatura:Haile Gerimacast:Abvetedla, Aaron Arefe, Takelech Beyene, Abiye Tediafotografia:Mario Masinimontaggio:Haile Gerima, Loren Hankincolonna sonora:Vijay Iyer, Jorga Mesfindistribuzione:Ripley's Filmdurata:140 min brain factor:

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