Recensioni

San Valentino di sangue in 3D

Picconate d'amore

[del 09/05/2009] [di Paolo Zelati]

Diciamolo subito: l’omonimo film realizzato da George Mihalka nel 1981 (che in Italia è conosciuto come Il giorno di San Valentino) non è mai stata una pellicola di grande interesse. Certo, la figura di Harry Warden, minatore folle con la predilezione verso i picconi, è affascinante ma, in pratica, si trattava di uno slasher senza infamia e senza lode. Per cui quando è stata annunciata l’intenzione di realizzarne un remake non si può certo dire che l’entusiasmo sia schizzato alle stelle, soprattutto dopo gli esiti sconfortanti di Prom Night (pessimo l’originale diretto da Paul Lynch nel 1980, ancora peggio il remake firmato da Nelson McCormick nel 2008).

Invece, per una volta, la malafede dei fan (comunque giustificata) è stata disillusa, e Patrick Lussier (Dracula 2000) ha realizzato un remake divertente, solido, visivamente frizzante (ottimo il 3D) e, sicuramente, superiore al film originale. La storia si svolge ad Harmony, una piccola cittadina della Pennsylvania dove, a causa di un incidente, diversi minatori rimangono sepolti da un crollo. L’unico sopravvissuto, Harry Warden, impazzisce e, dopo essere scappato dall’ospedale il giorno di San Valentino (un anno dopo l’incidente), massacra 22 persone. Dieci anni dopo, Tom (Jensen Ackles), torna in città per vendere la miniera appartenuta al padre; contemporaneamente al suo arrivo, la cittadina torna ad essere sconvolta da sanguinosi omicidi. Nonostante la gente cominci a credere in un ritorno di Harry Warden, lo sceriffo Axel (Kerr Smith) sospetta di Tom; ma non è il solo sospettato.

Evitando la “trappola” del PG13, Lussier “condisce” il suo San Valentino di Sangue con un incredibile e sfrontatamente eccessivo accumulo di gore: picconate negli occhi, governanti centrifugate in lavatrice (vedere per credere!), cuori strappati e donzelle sventrate sono mostrati in primo piano senza, però, il sadico compiacimento di certo “torture horror”. Ma dove il lavoro del regista e degli sceneggiatori (Todd Farmer e Zane Smith) si fa davvero brillante è nella costruzione thriller della trama che lascia il pubblico, fino alla rivelazione finale, con il fiato sospeso. San Valentino di sangue possiede quel gradevole gusto retrò che ci riporta agli anni Ottanta in modo diretto senza, cioè, strizzare l’occhio al genere con pretese meta-narrative o, peggio, parodistiche. L’esperienza della visione è, inoltre, nobilitata dall’uso della tecnologia 3D (chiara, pulita, lontana anni luce dai tentennanti esperimenti tipo Nightmare 6) che, da sola non migliora la storia, ma fornisce a Patrick Lussier un modo in più per farci saltare sulla sedia. Two Thumbs up!

Divertente e solido remake: meglio dell'originale

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San Valentino di sangue in 3D film: San Valentino di sangue in 3D genere: Horror, Thrillerdata di uscita:08/05/2009paese:USAproduzione:Lionsgateregia:Patrick Lussiersceneggiatura:Todd Farmer, Zane Smithcast:Jensen Ackles, Jaime King, Kerr Smith, Richard John Waltersfotografia:Brian Pearsonmontaggio:Cynthia Ludwig, Patrick Lussiercolonna sonora:Michael Wandmacherdistribuzione:Medusadurata:101 min

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Jaime King
Jensen Ackles
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Kerr Smith ed Edi Gathegi
Kerr Smith, Tom Atkins e Jaime King
San Valentino di sangue in 3D
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