Recensioni

La vita facile

Folgorati sulla via dell’Africa

[del 02/03/2011] [di Giuliana Molteni]
 Luca (Accorsi) e Mario (Favino) sono stati amici fin dall’adolescenza. Fra di loro, la bella Ginevra, amata da entrambi, attratta da entrambi, che alla fine ha scelto Mario. Li ritroviamo ormai adulti, Luca da 12 anni si è trasferito in Africa, lontano da chi lo ha fatto soffrire, lontano da un ambiente che detesta, da un padre che non lo ha mai stimato. E che invece ha fatto fare carriera e soldi proprio all’amico Mario, divenuto lui il delfino, l’erede potenziale della clinica privata e del lucroso giro d’affari connesso, mentre Luca, fuggendo, è diventato colui che ha “tradito” la fiducia paterna. Per motivi tutt’altro che umanitari (se non verso se stesso), Mario da Roma vola nel nord del Kenya, per collaborare al progetto di Luca, suscitando nel vecchio “amico” qualche perplessità. L’approccio del troppo civilizzato Mario con l’ambiente così lontano dai Parioli, sarà punteggiato dai soliti incidenti facilmente prevedibili, data la grettezza del personaggio, mentre Luca appare sempre più come un “medico senza frontiere” coraggioso e benvoluto. A peggiorare la situazione, irrompe sul posto Ginevra, per chiarire con Mario le cause del suo viaggio ma pur sempre interessata a Luca. In fondo i tre sono stati grandi amici, divisi dall’innamoramento e poi da una concezione diversa delle cose della vita. Ma non è detto che tutte le motivazioni siano state tanto lineari e limpide.

Stefano Accorsi interpreta un personaggio più evangelico e positivo (anche se all’apparenza) di quello affidato a Pierfrancesco Favino, che è costretto a calcare la mano rendendo più grottesco il suo Mario, un personaggio alla Sordi, arrivista e ipocrita, incrociato con il Mastroianni più infingardo e vile. Vittoria Puccini si limita a essere bella e apparentemente infelice. Dirige Lucio Pellegrini, dopo Figli delle stelle, confermando di essere alla ricerca di una via alternativa alla commedia all’italiana del nuovo millennio. Fortunatamente La vita facile non è una classica romantica commedia sul solito lacrimevole triangolo amoroso, lei indecisa fra due lui, uno eroico altruista, fuggito col cuore infranto in quell’Africa nera che sempre attrae gli occidentali in crisi, l’altro bieco coniuge che nella corsa al benessere (del resto non disdegnato dalla mogliettina ondivaga) ha dimenticato la coscienza. I temi e i personaggi sono questi, ma declinati diversamente e coinvolti in un finale più beffardo. Nessun personaggio infatti sarà esattamente come il “santino” iniziale, perché i presupposti puramente romantici della storia verranno disillusi, per un finale più cinico e realista.

Romantico ma non troppo

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La vita facile film: La vita facile genere: Comedydata di uscita:04/03/2011paese:Italiaregia:Lucio Pellegrinisceneggiatura:Stefano Bises, Laura Paolucci, Andrea Salernocast:Stefano Accorsi, Piefrancesco Favino, Vittoria Puccinifotografia:Gogò Bianchimontaggio:Walter Fasanocolonna sonora:Gabriele Robertodistribuzione:Medusadurata:102 min brain factor:

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