Recensioni

I love you, man

Chi trova un amico, trova un tesoro... o no?

[del 18/08/2009] [di Diego Scerrati]

Si dice che l'amore si trova quando si smette di cercarlo. Questo forse vale anche nelle amicizie e a sperimentarlo sarà Paul Kleven (Paul Rudd), il tipico "ragazzo della porta accanto", bravo, gentile, onesto, educato, timido e riservato quanto basta. Ha una fidanzata (ugualmente della porta accanto) che lo ama e che lo vuole sposare e tutto per lui fila liscio perfino sul lavoro. Cosa vuole Paul di più dalla vita? Semplicemente il migliore amico che non ha mai avuto, la cui mancanza si fa sentire soprattutto nel momento in cui ha bisogno di cercare un testimone per il proprio matrimonio.

Tempi duri per i maschi un po' alieni alla massa. Paul fa di tutto per adattarsi agli standard della virilità e allacciare amicizie con altri suoi simili: gioca a basket, partecipa a cameratesche serate di poker, inizia a bere come mai aveva fatto in vita sua, si lancia in commenti sessisti sulle ragazze che gli passano davanti, ma qualcosa sembra sempre non funzionare: Paul non è mai se stesso, come del resto non lo sono nemmeno i tipi che tenta di conoscere attraverso i noti siti internet di annunci e incontri. Per non parlare del fatto che l'ossessione di trovare un amico rischi di essere interpretata agli occhi di altri come un atteggiamento velatamente (e minacciosamente per alcuni) omosessuale (del resto il titolo I love you, man si presta molto al misunderstanding).

Ci sono due cose che giocano a favore del film di John Hamburg (il dissacrante sceneggiatore di Ti presento i miei e Zoolander): il tema dell'integrazione nella norma che viene affrontato finalmente dal punto di vista di un personaggio che tutto è fuorché disadattato, e l'onestà di fondo (pur mascherata dalla verve comica) nella rappresentazione dell'universo delle relazioni maschili. La prima mezz'ora in questo senso è pressoché perfetta, grazie al ritmo, il dinanismo e alla serie di gag in cui il protagonista viene coinvolto. Il resto del film rientra invece nei canoni della classica commedia romantica, comunque ben costruita nella sua prevedibilità grazie soprattutto alle ottime prove degli attori comici Paul Rudd e Jason Segel (il nuovo amico che gli causerà più di qualche guaio), già visti insieme nella commedia Molto Incinta.

La pellicola ha forse il difetto di rimanere troppo ancorata al buon umore un po' patinato della classica commedia per famiglie, ma offre comunque qualche spunto di riflessione sulla difficoltà di integrarsi in una società sempre più individualista, ghettizzata e omogeneizzata, in un mondo in cui trovare tesori (anche in tempi di crisi) è forse ancora più facile che trovare veri amici.

L'amicizia maschile ai tempi dell'individualismo. Si ride senza troppe pretese.

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I love you, man film: I love you, man genere: Comedydata di uscita:21/08/2009paese:USAproduzione:De Line Pictures, DreamWorks SKG, The Montecito Picture Companyregia:John Hamburgsceneggiatura:John Hamburgcast:Paul Rudd, Jason Segel, Rashida Jones, Jaime Pressly, Jon Favreau, J.K. Simmons, Andy Sambergfotografia:Lawrence Shermontaggio:William Kerrcolonna sonora:Theodore Shapirodistribuzione:Universal Pictures Italiadurata:104 min brain factor:

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