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In una fantasiosa Londra sotterranea, la storia della Aardman Animations
Dopo neanche un anno dal meritatissimo Oscar vinto con Wallace & Gromit: La maledizione del coniglio mannaro, la casa di produzione britannica Aardman Animations torna in pista con un film che, forse, può essere indicato come il loro prodotto migliore.
Giù per il tubo è infatti un’ora e venti minuti di divertimento assoluto, un’abile commistione di trovate visive, gag comiche, azione e raffinato citazionismo cinefilo (i riferimenti vanno da Terminator 2 a All’inseguimento della pietra verde fino alla saga di James Bond), il tutto realizzato – per la prima volta dalla Aardman – utilizzando la tecnica di animazione in 3 D. Il film racconta il viaggio nei bassifondi di Roddy, aristocratico topo di compagnia di Kensington che, ritrovatosi da solo a difendere la villa in cui vive con i suoi padroni umani da un topo di fogna di nome Sid, finisce lui stesso per cadere nella trappola che aveva predisposto per il suo invadente avversario: lo scarico del water. Attraverso le tubature e giù per i numerosi scarichi fognari di Londra, Roddy si ritrova nella città di Rattopolis (una Londra in miniatura ricostruita con i rifiuti) dove conosce la bella Rita, topolina fuorilegge che ha dei conti in sospeso con la malavita. Nel tentativo di salvarsi la pelle prima, e aiutare la giovane Rita poi, l'aristocratico ratto si ritrova immischiato in un complotto, organizzato da un malvagio Rospo mafioso, per distruggere la città dei topi. Spetterà proprio a Roddy risolvere la faccenda.
Ultimamente, tutte le case di produzione che se lo possono permettere hanno sfornato il proprio film d’animazione; troppo appetibili gli incassi ottenuti da titoli come Alla ricerca di Nemo o Shrek per non decidere di sfruttare il trend del momento sul mercato internazionale. Tentativi che, però, non sempre si sono rivelati all’altezza delle aspettative. Giù per il tubo, al contrario, è un film originale, profondamente ispirato e ricco di spunti geniali (lo scarafaggio immerso in letture Kafkiane, le lumache canterine, la squadra di rane francese capeggiate da Le Ranocchiò) che faranno la gioia dei grandi e dei piccini. Di marca squisitamente europea, l’ultimo nato in casa Aardman è stato purtroppo un flop sul mercato americano: troppo sofisticato l’umorismo e i riferimenti alla cultura inglese per essere apprezzati dal pubblico yankee. Si esce soddisfatti dalla proiezione di Giù per il tubo, una pellicola che rinfranca lo spirito e ci ricorda, ancora una volta, che, nonostante le enormi potenzialità tecnologiche di un’animazione sempre più perfezionata, dietro ad un buon film “di cartoni animati” c’è, e ci sarà sempre, una sceneggiatura intelligente.
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film: Giù per il tubo genere: Animation, Comedydata di uscita:22/12/2006paese:UK, USAproduzione:DreamWorks Animation, Aardman Animationsregia:David Bowers, Sam Fellsceneggiatura:Sam Fell, Peter Lordcast:Hugh Jackman, Kate Winslet, Ian McKellen, Jean Reno, Bill Nighy, Andy Serkis, Shane Richie, Kathy Burke, David Suchet, Miriam Margolyesfotografia:Brad Blackbourn, Frank Passinghammontaggio:John Venzoncolonna sonora:Harry Gregson-Williamsdistribuzione:Universaldurata:85 min brain factor:
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