|
|
Videogiochi contro il bullismo: lavoro di squadra, coesione e spirito di gruppo si imparano a scuola
Milano 7 giugno 2010 – Alcuni videogiochi aiutano a sviluppare le capacità relazionali e la socialità degli adolescenti a scuola: è quanto emerge dai risultati dell’indagine sperimentale realizzata da ANSAS –Agenzia Nazionale per lo Sviluppo Dell’Autonomia Scolastica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica, con il supporto scientifico del Centro Studi e Ricerche di Psicologia della Comunicazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano in collaborazione con AESVI - Associazione Editori Software Videoludico Italiana e Blizzard Entertainment.
I risultati del progetto, denominato GREIS (“Giochi di Ruolo e Interazioni Sociali”), è stato presentato oggi presso il liceo scientifico Marconi di Milano. In precedenza il MIUR e l’AESVI hanno firmato un protocollo d’intesa a sostegno del piano di innovazione digitale nella scuola, di cui il progetto GREIS rappresenta il primo atto.
La sperimentazione Nata con l’obiettivo di valutare le potenzialità dei videogiochi, e in particolare degli MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Playing Game), come strumenti di prevenzione del bullismo e per la promozione delle relazioni sociali in contesti adolescenziali, la sperimentazione ha coinvolto 149 studenti del Liceo Scientifico Statale Guglielmo Marconi di Milano di età compresa tra i 14 e i 16 anni per un periodo di tre mesi, tra ottobre e dicembre 2009.
L’indagine è stata realizzata grazie all’utilizzo di uno dei più conosciuti MMORPG, World of Warcraft di Blizzard Entertainment, gioco che pone l’accento sulla cooperazione dei giocatori, scelto per la sua capacità di attivare dinamiche di gruppo di una certa complessità, come lo sviluppo di strategie coordinate e processi di decision making, o la selezione di una leadership condivisa. Caratterizzato da un’ambientazione tipicamente fantasy, World of Warcraft è un gioco di ruolo che permette a milioni di utenti di interagire online in un mondo virtuale, in cui affrontare avventure e sfide di difficoltà crescente grazie alla cooperazione con gli altri giocatori, aiutando a sviluppare la componente strategica basata prevalentemente sulla riflessione e sull’analisi, necessarie per ottenere risultati.
I ragazzi che hanno partecipato alla sperimentazione sono stati suddivisi in tre gruppi differenti. Il primo ha avuto modo di giocare durante l’orario scolastico, all’interno di un laboratorio strutturato, il secondo ha invece giocato prevalentemente da casa, mentre i ragazzi del terzo gruppo, non coinvolti nelle attività di gioco, hanno partecipato in qualità di “gruppo di controllo”, per la successiva comparazione dei risultati.
Al fine di verificare la validità degli assunti iniziali, tale per cui l’utilizzo di media digitali favorisce la socialità e l’interazione interpersonale, i ragazzi sono stati sottoposti a una serie di valutazioni scientifiche utilizzate in ambito scolastico. In particolare, sono stati utilizzati il sistema ACESS, test che valuta l’emotività, la percezione dell’identità e il grado di inserimento dello studente all’interno dell’ambiente sociale e l’analisi delle reti sociali che i ragazzi costruiscono all’interno dell’ambiente scolastico.
Coloro che hanno avuto modo di vivere l’esperienza di gioco all’interno di un’aula scolastica, dove era forte la interazione tra contesto fisico e contesto virtuale, hanno fatto registrare, al termine dell’esperimento, un accresciuto indice di socialità, superiore rispetto a quello dei ragazzi impegnati nelle sessioni domestiche. Il gioco in aula ha inoltre favorito lo sviluppo delle relazioni all’interno del gruppo, rafforzando i legami già esistenti e favorendo la nascita di nuovi rapporti di amicizia. Risultati confermati in seconda battuta anche dall’analisi delle reti sociali, che risultano più coese e fitte di rapporti interpersonali nel caso dei ragazzi del primo gruppo, impegnati durante il normale orario scolastico.
Dalla sperimentazione condotta nel liceo milanese emerge che l’utilizzo degli MMORPG a scuola costituisce una possibilità concreta per migliorare le capacità di adattamento al contesto scolastico dei ragazzi, oltre che uno strumento utile per sviluppare le abilità relazionali. L’utilizzo del videogioco ha confermato l’ipotesi alla base dello studio e, sebbene i risultati non siano generalizzabili, i MMORPG sembrano essere adatti a prevenire comportamenti “devianti” o “negativi” come il bullismo all’interno delle scuole, grazie alla capacità di stimolare comportamenti collaborativi e favorire la crescita dei rapporti interpersonali.
Il protocollo d’intesa
Il protocollo d’intesa firmato da AESVI e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, firmato lo scorso 23 marzo, prevede la realizzazione di azioni a supporto del piano di innovazione digitale nella scuola nelle seguenti tre principali aree di intervento:
1) sviluppo di progetti sperimentali per l’utilizzo dei videogiochi nelle scuole a supporto della didattica per:
a. favorire l’avvio di un processo di innovazione e di modernizzazione del sistema educativo attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e in particolare i videogiochi;
b. valutare le potenzialità dei videogiochi di intrattenimento per l’apprendimento alla luce delle attuali conoscenze sul funzionamento dei processi cognitivi.
2) promozione di un uso informato e consapevole dei videogiochi e diffusione della conoscenza del sistema di classificazione PEGI e PEGI Online;
3) promozione della cultura della legalità, soprattutto con riferimento alla fruizione di videogiochi online e alla tutela della proprietà intellettuale su Internet.
|
|
« torna all'elenco news • tutti gli articoli correlati »
|
|
|
|
Volete diventare sceneggiatori e non sapete da dove iniziare? Ecco il primo passo da fare: iscriversi al nuovo master di I livello dedicato al mestiere di sceneggiat...
L'OFLC (ente di classificazione australiano per libri, cinema e videogiochi) ha menzionato un nuovo titolo chiamato Rayman 3D. Dalla notizia, segnalata da Nintend...
Secondo quanto dichiarato da fonti anonime a TechRadar, Microsoft si starebbe preparando a rivitalizzare il gaming su PC con Windows 8, "una grande spinta per i gioc...
Atari ha annunciato lo sviluppo di un nuovo gioco della serie Dungeons & Dragons, intitolato Daggerdale, che uscirà su PC, Xbox Live Arcade e PlayStation Network in...
Il comparto musicale PlayStation 3 si è arricchito di un nuovo servizio realizzato dalla Qriocity: Music Unlimited. Grazie a Music Unlimited gli utenti PS3 posso...
EA Partners, divisione Electronic Arts che si occupa della pubblicazione di giochi di terze parti, ha annunciato di essersi aggiudicata la distribuzione di Portal 2....
Secondo il responsabile di PlayStation Home, Jack Buser, il mondo virtuale per PlayStation 3 rimane gratuito grazie al business dei beni virtuali. Le stime di Son...
Il lead designer di Firaxis ha abbandonato dopo quasi sei anni lo sviluppatore di Civilization V, secondo quanto si legge sul profilo LinkedIn (via Flash of Steel) d...
|
|
tutte le news »
|
|