Dopo James Cameron e Sam Worthington, tocca alle donne di Avatar parlare del kolossal che approderà nei cinema di tutto il mondo il 18 dicembre (il 15 gennaio in Italia).
Sigourney Weaver e Zoe Saldana (Star Trek) hanno parlato soprattutto del lato emozionale della pellicola, dopo che precedentemente il regista e il protagonista si erano soffermati sul lato tecnico. "Per una certa generazione, Avatar cambierà il modo di intendere il cinema", afferma sicura la Weaver, "Non sono una persona che si emoziona facilmente, ma alla fine del film stavo piangendo. Mi ricordo che quando lessi la sceneggiatura pensai subito: "Adoro questa roba ma come diavolo pensano di riuscire a realizzarla?". Niente di simile è stato mai fatto prima".
Zoe Saldana si è invece soffermata sul suo personaggio, l'aliena Neytiri che tenta invano di resistere all'amore per l'alieno avatar del protagonista Jake Sully (Worthington). Per lei un ruolo simile al personaggio di La bisbetica domata di Shakespeare. "È una sorta di ragazzina cresciuta, questa è una delle cose che ho realizzato. Resiste ai suoi sentimenti per il timore che ledano la sua libertà, ma credo che per lei sia amore a prima vista. Lo nasconde perché non vuole concedere il suo cuore così velocemente".
Infine, qualche parola sul popolo che rappresenta, i Na'Vi di cui si è tanto parlato: "Sono completamente differenti dagli esseri umani. Sono persone in empatia con il loro ambiente e con loro stessi. Quando ci siamo calati nelle parti è come se fossimo arrivati al candore e all'ingenuità di questo popolo. I Na'Vi sono davvero innocenti, ma allo stesso tempo sono molto intuitivi".
(Fonte: Slashfilm/Mtv.com)