"Incontrarlo è stata un'esperienza "vampiristica". Ha succhiato il mio sangue", scherza ridendo il premio oscar Rachel Weisz parlando di Robert Pattinson, salvo poi farsi cogliere seriamente da un dubbio: "Ma... è lui il vampiro, vero? Dico nel film, è lui il vampiro, giusto?"
L'attrice infatti ammette di non sapere praticamente nulla del fenomeno Twilight, ma ha avuto comunque modo di conoscere da vicino il suo protagonista Robert Pattinson, visto che nel film Unbound Captives i due saranno madre e figlio. "Mi piace lavorare con tutte le persone di talento, qualsiasi età esse abbiano. E trovo che Robert sia davvero un grande attore".
Un'altra delle ragioni per cui la Weisz (che presto vedremo in Amabili Resti di Peter Jackson) sarebbe ansiosa di lavorare con Pattinson ha persino un che di mistico: "Non è uno ossessionato dalla celebrità. Ha delle vibrazioni da vero ribelle. Sì, sì, queste erano le sue vibrazioni. È un tipo iconoclasta. Se ne frega del potere, del successo. Sì... è proprio cool".
Nel film, la Weisz lo perderà, rapito da un gruppo di indiani Comanche che in un agguato uccidono anche il padre. Partirà alla sua ricerca aiutata dal cowboy Hugh Jackman. Il trio di divi farebbe gola a chiunque, ma essendo un film indipendente, ancora non si ha la certezza che vada in porto. "Stanno cercando i soldi e spero davvero che si faccia", dice la Weisz, "è una grande sceneggiatura e anche se non so se diventerà mai un film, sono davvero entusiasta all'idea".
(Fonte: Mtv.com)