La rivista SFX Magazine ha avuto l’opportunità d’intervistare Robert Downey Jr. a poche settimane dall’uscita di Iron Man 2, chiedendogli impressioni e dettagli sull’atteso sequel e sulla strategia di crossover della Marvel, che culminerà con The Avengers.
Parlando proprio del film sui Vendicatori, che dovrebbe riannodare tutti i fili sviluppati a partire dal primo Iron Man del 2008, Downey dichiara che esso sarà “l’apice di tutti i nostri sforzi”. “Ma – precisa – solo se sarà fatto nel modo più intelligente e creativo possibile. Con questo non voglio dire che non possiamo farcela. Sto solamente dicendo che, nel caso di un progetto tanto ambizioso, è preferibile svilupparlo anche non rispettando i tempi stabiliti per farlo al meglio, piuttosto che realizzare un brutto film solo per farlo uscire nella data prefissata”.
L’attore, poi, si è soffermato sull’evoluzione del personaggio di Tony Stark, alle prese, in Iron Man 2, con la minaccia di Whiplash (interpretato da Mickey Rourke) e con la conturbante Vedova Nera (Scarlett Johansson). “Nel sequel la sua psiche subisce una significativa frattura. Tony è molto più concentrato sul suo retaggio e sulla sua fisicità, sul suo corpo, che è sempre stato un problema per lui ma che ora, ovviamente, viene alla ribalta: del resto, quest’uomo ha un reattore nucleare come parte della sua anatomia! Bisogna riconoscere a Stan Lee – continua Downey – di aver creato il suo personaggio migliore con Tony Stark. Esistono molte versioni di esso tra fumetti, serie televisive a cartoni animati e, ora, film e le persone che vi hanno lavorato dagli anni ’60 fino ad oggi hanno fatto davvero uno splendido lavoro, espandendo le pieghe della sua personalità e costruendo un aspetto d’innata ostilità e aggressività sotto le sembianze della tecnologia”.
Un’oscurità che brucia nel profondo dell’anima di Stark e che Iron Man 2 affronta esplicitamente. “La morte incombente ha coltivato questo lato oscuro all’interno di Tony” spiega l’attore, “ma ci sono anche importanti elementi della sua vita, come tutte le persone che lo circondano, grazie ai quali riesce a non cedere ad esso”.
Magari, però, in un ipotetico Iron Man 3 questi «demoni» che si annidano in Tony Stark potrebbero avere la meglio spingendolo, chissà, verso la dipendenza dall’alcol che l’Iron Man dei fumetti ha già affrontato in un arco di storie amatissimo dai fan e da più parti indicato come possibile sviluppo narrativo del terzo episodio cinematografico (ne parlavamo qui).
Staremo a vedere.
Nell’attesa, però, potremo gustarci il secondo capitolo, in uscita il 30 Aprile!
(Fonte: Comicbookmovie.com)