Se nemmeno due giorni fa Avatar era stato paragonato a Star Wars per la rivoluzione cinematografica cui potrebbe dare vita, il fantascientifico District 9 (diretto da Neill Blomkamp e prodotto da Peter Jackson) è stato ieri paragonato niente poco di meno che a Blade Runner.
Le reazioni alla presentazione di alcune clip del film sono state entusiaste, soprattutto per il mix di contenuti e di azione che a quanto pare il film promette. "È scritto molto bene ed è realizzato altrettanto bene", dice uno spettatore, "ha una storia interessante e non è focalizzato tutto sugli effetti speciali, il che è una cosa molto buona". "Penso che il film riguardi gli alieni intesi come una nuova minoranza", gli fa eco un'altra spettatrice, "e mostra quindi come noi umani poi ci comportiamo con queste minoranze".
Tra chi lo paragona positivamente a Cloverfield ("Sembra quasi un documentario, ma è molto lontano dall'essere un film su un gruppo di ragazzini che corre intorno a New York con una telecamera in mano") e chi richiama alla mente le atmosfere di Children of Men o di X-Files, qualcuno si sbilancia ulteriormente: "Isaac Asimov sarebbe orgoglioso di questo film", dice uno spettatore, mentre un altro ammette: "Non ero vivo all'epoca di Star Wars e Blade Runner, ma voglio credere che si provasse un sentimento simile a quello che ho avuto io verso questo film. Puoi vederci dentro il cinema di James Cameron, David Cronenberg, George Lucas, ma allo stesso tempo è totalmente diverso. Credo possa portare il genere della fantascienza ad un nuovo livello".
Infine c'è anche un commento negativo: "È troppo violento secondo me, c'è molto sangue e interiora dappertuto e io non sono un fan né del sangue né delle interiora". Ma sono ormai già in tantissimi ad ammettere addirittura di attendere questo film quasi quanto lo stesso Avatar. Dovranno aspettare il 14 agosto negli Stati Uniti, il 2 ottobre in Italia.
(Fonte: Sci-fi Wire)