"Sono contento che il nostro film abbia finalmente trovato un'importante vetrina come il festival di Pesaro per poter essere visto ma trovo vergognoso che pellicole come questa, costate alcuni milioni di Euro dei contribuenti in virtù del finanziamento del Ministero dei Beni Culturali, non riescano ad uscire in sala per problemi economici relativi a pochi spiccioli, rispetto al costo complessivo della produzione del film".
Così parlò il Sig. Cesaroni, ovvero Claudio Amendola intervenendo a margine della conferenza stampa di presentazione del Festival di Pesaro.
L'attore si riferisce a La fisica dell'acqua, film da lui interpretato ormai diversi anni fa e diretto da Felice Farina e che verrà presentato proprio a Pesaro, in attesa di trovare una distribuzione in sala.
"Credo che lo Stato debba intervenire in questi casi" ha proseguito l'attore. "Per scelta, e anche perchè sono molto impegnato con la televisione, io non faccio cinema e questo mi permette di parlare liberamente. Ritengo che situazioni come questa rappresentino l'aspetto peggiore del cinema italiano contemporaneo perciò, pur essendo contento che Felice sia riuscito, con la sua passione ed il suo impegno, a finire il film, mi sento anche disgustato da come è gestito il nostro cinema oggi".
L'affondo di Amendola è senza peli sulla lingua ed arriva da un attore che, avendo iniziato la sua carriera giovanissimo ed essendo figlio di una leggenda del cinema e del doppiaggio del nostro paese (l'indimenticabile Ferruccio Amendola), conosce bene i meccanismi e le dinamiche produttive e distributive.
Tuttavia, voci, anche critiche, come questa sembrano destinate a rimanere inascoltate dai vertici cinematografici italiani.