Interviste

Viola di mare

Un film fatto di dichiarazioni e sospiri

[del 16/10/2009] [di Maurizio Ermisino]
La viola di mare è un pesce che, se attratto da un esemplare del suo stesso sesso, è in grado di cambiare sesso per riprodursi. È per questo che è stato scelto questo titolo per il libero adattamento del romanzo Minchia di Re di Giacomo Pilati. Viola di mare, presentato oggi al Festival di Roma in concorso, racconta la storia di due donne, Angela (Valeria Solarino) e Sara (Isabella Ragonese), che si amano: Angela dovrà trasformarsi in uomo, e diventare Angelo, per stare vicino alla sua amata. “È una storia vera ambientata nella Sicilia dell’Ottocento, con un tema che arriva fino ai giorni nostri” racconta la regista Donatella Maiorca, che torna al cinema dieci anni dopo un film dal nome simile, Viola, e tanta tv. “È una grande storia d’amore e di libertà. Angela è una donna che non ama tutte le donne, ama Sara, la ama fin da bambina perché in lei trova una cassa di risonanza dei suoi sentimenti”. Cambia gli abiti, si taglia i capelli, Angela. Ma diventando Angelo diventa anche più combattiva, più giusta. “È una metamorfosi subita” spiega la regista. “Le tagliano i capelli, le fasciano il seno. In qualche modo Angela riesce a cavalcare questa metamorfosi. C’è un'altra metamorfosi alla fine del film: Angela ha fatto l’uomo per la commedia delle apparenze. Ma poi alla fine ridiventa donna”.
È proprio nei rimandi all’attualità, alle ondate di omofobia che si registrano sempre più spesso nel nostro paese, che comunque nel film non sono mai accentuati, uno dei punti di interesse del film. “Credo che ci sia un virus latente nell’umanità: la violenza e il razzismo nei confronti dei diversi” è il commento senza equivoci di Donatella Maiorca. “La mia speranza è che questo film cambi il senso comune” le fa eco la sceneggiatrice Pina Mandolfo, colei che ha scoperto questa storia e ha voluto fortemente portarla sullo schermo.
Ma Viola di mare è anche l’incontro tra due giovani e affascinanti attrici del nostro cinema, Valeria Solarino, nel ruolo di Angela, e Isabella Ragonese in quello di Sara. “Non avrei ceduto il mio ruolo per niente al mondo” racconta Valeria Solarino. “Certo, ci sono momenti di smarrimento in cui non sai dove si trova il tuo personaggio, visto che non giriamo in ordine cronologico. Questa è la storia di un amore tra due donne, ma è soprattutto un amore tra esseri umani. Non sempre nella vita c’è bisogno di dire cosa si è”. “Questa storia mi ha appassionato dall’inizio, e man mano che il progetto prendeva corpo lo sentivo sempre più importante” continua l’attrice rivelata da Che ne sarà di noi e La febbre. “Non so quale sia il criterio con cui scelgo i film. I film non hanno mai salvato il mondo, ma un film fatto bene può farti vivere meglio. Per scegliere un film è importante capire se dentro c’è una verità, se c’è una necessità nel raccontare la storia”.
È una storia scomoda, difficile, quella di Viola di mare. Soprattutto il ruolo di Angelo/Angela è un ruolo che può mettere paura. “La prima paura che avevo era quella di parlare in siciliano, fare la siciliana senza esserlo più” racconta la Solarino. “Io ho origini siciliane, ma sono sempre vissuta a Torino”. “Anche la trasformazione in uomo mi faceva paura” continua. “Oltre agli abiti occorre qualcos’altro. Ma erano tutte paure che avevo prima di iniziare a girare. Sentivo che in questo film avevo anche la possibilità di sbagliare, sapevo che Donatella Maiorca era come un materasso su cui potevo buttarmi e cadere tranquillamente”.
“Per Sara ho lavorato in maniera molto diversa rispetto a Valeria Solarino per Angela” racconta Isabella Ragonese. “Mi interessava vedere dove partiva e dove arrivava il mio personaggio. Ho lasciato da parte i riferimenti all’attualità, perché volevo che fosse vista come una storia universale. Sono partita dall’ingenuità, dalla freschezza e dall’innocenza di Sara, diversa da Angela che è ben conscia dei suoi desideri. Angela e Sara sono due persone che si completano. Per Sara ho cercato di rendere molto forti alcune caratteristiche delle donne, come la maternità, l’accoglienza. Sara più che di Angela si innamora dell’amore che Angela prova per lei”. L’amore tra le due donne è ovviamente anche fisico. E nel film non manca una scena d’amore molto intensa, in cui le due attrici si mettono a nudo, in ogni senso. “Una volta entrate nel film è venuto tutto in modo molto naturale” racconta la Ragonese. “Quando abbiamo girato la scena in questione eravamo tutte donne nella stanza. È stato anche più facile di quando le fai con un uomo. Ero più inibita nel dire certe cose passionali. Oggi è sempre più difficile dichiararsi. Questo è un film fatto di dichiarazioni e di sospiri”.
A completare un film tutto al femminile c’è Gianna Nannini, rocker nostrana che ha composto la colonna sonora. “Questa colonna sonora è un valore aggiunto, è qualcosa che dà un’accelerata al film” racconta Donatella Maiorca. “Bisognava uscire un po’ dagli schemi”. “Volevo uscire da una connotazione etnica della musica” spiega Gianna Nannini. “La musica popolare oggi è il rock. Per scrivere una colonna sonora bisogna andare sul set, vedere i posti dove si gira. Siamo partite andando al cimitero, a vedere la tomba di chi ha ispirato questa storia. Vedendo i canyon naturali di Favignana, quest’isola tra l’Africa e la Sicilia, ho scelto un suono di chitarra che rispecchiasse le asperità del luogo, le sue sonorità, che ho campionato: le rocce e la sabbia che emetteva onde sonore che ho riprodotto con le chitarre”.

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Viola di mare film: Viola di mare genere: Dramadata di uscita:16/10/2009paese:Italiaproduzione:Italian Dreams Factoryregia:Donatella Maiorcasceneggiatura:Mario Cristiani, Donatella Diamanti, Donatella Maiorca, Pina Mandolfocast:Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Ennio Fantastichini, Giselda Volodi, Maria Grazia Cucinotta, Marco Foschi, Lucrezia Lante della Rovere, Corrado Fortuna, Alessio Vassallo, Ester Cucinottifotografia:Roberta Allegrinimontaggio:Marco Spoletinicolonna sonora:Gianna Nannini, Wil Malonedistribuzione:Medusadurata:105 min

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Valeria Solarino
Ennio Fantastichini e Valeria Solarino
Valeria Solarino e Corrado Fortuna
Lucrezia Lante della Rovere
Isabella Ragonese
Maria Grazia Cucinotta
Marco Foschi
Isabella Ragonese e Valeria Solarino
Isabella Ragonese e Valeria Solarino
Isabella Ragonese e Valeria Solarino
Isabella Ragonese e Valeria Solarino
Giselda Volodi e Ennio Fantastichini

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Isabella Ragonese persona: Isabella Ragonese data di nascita:19/05/1981ruolo:attrice, autrice

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Isabella Ragonese

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Festival Internazionale del Cinema di Roma 2009 evento: Festival Internazionale del Cinema di Roma 2009 data di inizio:15/10/2009data di fine:23/10/2009organizzazione:Gian Luigi Rondi, Francesca Via, Piera Detassis

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