Costato la cifra di cinque milioni di euro, Un’estate ai Caraibi irrompe nelle sale cinematografiche cavalcando il successo ottenuto dal cine cocomero Un’estate al mare, anno 2008. Quest’anno verrà inoltre fatta una anteprima benefica, a favore dei terremotati d’Abruzzo e la ricostruzione di un orfanotrofio a Onna.
Si riformula il cast, si rielabora una nuova strategia narrativa ed ecco che il nuovo lavoro dei fratelli Vanzina è pronto per essere apprezzato dal pubblico di tutta Italia. «Con Un’estate al mare avevamo raccolto una sfida. Quest’anno ci siamo concentrati di più sulla trama e abbiamo potuto raddrizzare il tiro. Tornare alla formula delle storie intrecciate che ci hanno contraddistinto in tutti questi anni». Così commenta Enrico Vanzina puntualizzando anche la scelta del cast e l’importanza della stampa «...A cui dobbiamo parte del successo! Con Un’estate ai Caraibi poi abbiamo potuto scegliere con cura gli interpreti, arrivando persino a Jane Nicole (la mora mozzafiato che compare nell’episodio con Martina Stella), playmate 2008».
La scelta caraibica della location non è stata dettata dalla politica di oggi, comunque «No, la politica non c’entra! Diciamo piuttosto che si tratta della magia del Cinema» ha commentato Enrico Vanzina a proposito dei riferimenti nel film al Presidente Silvio Berlusconi «Avevamo già pensato ad Antigua, un’isola dove è molto attiva la presenza italiana. Lavorando, effettivamente, abbiamo preso conoscenza che il Premier ha lì una villa. Ma per convincervi della nostra buona fede basta dire che lui non sa affatto del film e di come lo abbiamo ritratto. Abbiamo fatto tutto in assoluta libertà!»
Tutti gli episodi di Un’estate ai Caraibi ruotano intorno al dio denaro, e ancora Enrico spiega questo aspetto «Tutte le commedie fotografano in qualche modo i tempi che corrono. Sempre, in tutte le epoche. Ma ci tengo a dire che anche questo film, e forse persino più che in altri realizzati da noi, è pregno di buoni sentimenti». Spezza il ritmo Gigi Proietti a proposito della mania delle commedie “vanziniane” di scegliere una location sempre nuova: «Effettivamente» afferma sarcastico l’attore romano «tempo fa ci era venuto in mente di fare un film dal titolo Natale a casa, col sottotitolo “ma dove cazzo andate?”» Le risate si fanno sentire! «...No, a parte gli scherzi. I soldi, come anche il sesso, sono sempre stati motivo per commedie e storie anche molto comiche. Basta pensare alle commedie di Aldo de Benedetti, per fare un esempio, che sono tutte basate su questi aspetti...»
I Vanzina parlano quindi della sceneggiatura: «In effetti in Italia accade qualcosa di strano. Normalmente si scrive prima un soggetto, poi si pensa all’attore. Qui accade il contrario. Dobbiamo dire che in questo caso è stata una specie di via di mezzo. L’episodio che in fondo ci ha dato più difficoltà è quello con Proietti, cui siamo arrivati dopo aver accantonato l’idea di creare un seguito col personaggio del precedente film. Avevamo pensato che quell’attore arrivasse ai Caraibi per girare una parodia de I pirati dei Caraibi... ma poi ci siamo resi conto della difficoltà anche tecnica della cosa e allora abbiamo pensato all’episodio del bambino e dell’adulto. Crediamo che abbia funzionato».
Passando al resto del cast, Enrico Brignano e Maurizio Mattioli interpretano una coppia inedita ma molto efficace: «Siamo due attori molto vicini come provenienza, come scuola e come estrazione. Probabilmente è per questo che ci siamo trovati così facilmente» ha commentato Mattioli. «Sì, è stato abbastanza semplice lavorare insieme» conferma il più giovane Brignano.
Anche il resto del cast ringrazia i Vanzina per l’occasione che è stata data loro. Con la Alena Seredova, protagonista al fianco di Biagio Izzo che dice candidamente «Li ringrazio molto per avermi dato questa opportunità. I Caraibi sono splendidi e sono riuscita a portarci anche tutta la mia famiglia!». Da una confessione all’altra, con Paolo Ruffini che arditamente dichiara «Martina Stella aveva paura di un uccello che gli era entrato in camera!» i doppi sensi si sprecano, ma niente paura: trattasi di una tortora intrufolata di soppiatto nella camera d’albergo della Stella. A riprova che da episodi cinematografici si passa con facilità a quelli di vita vera. E diventa difficile, alle volte, distinguere gli uni dagli altri!