Con tanto di sbandieratori al seguito, sono infine giunti sul red carpet del Festival del Cinema di Roma. Del resto Il rosso è un colore cui i vampiri non riescono proprio a resistere. Caius (Jamie Campbell Bower), Demetri (Charles Bowley) e Alec (Cameron Bright) sono per l'esattezza i succhiasangue che hanno presentato al pubblico romano l'anteprima di New Moon, il film che avrà al centro della sua storia il triangolo tra Kristen Stewart, Robert Pattinson e Taylor Lautner. Poco spazio dunque per i tre vampiri appartenenti all'"allegra" famigliola dei Volturi, la cui importanza però crescerà nei capitoli successivi.
La "famiglia reale" per tutto il popolo dei vampiri di Twilight è la stirpe garante delle leggi che regolano il loro mondo. "Non siamo cattivi", precisa Cameron Bright, ex-bambino prodigio nel film con Nicole Kidman Birth - Io sono Sean, "O meglio, lo siamo, ma non siamo cattivissimi. In fondo siamo quelli incaricati di mantenere in vigore la legge". Dello stesso avviso è Charles Bowley, secondo cui "il male è relativo, dipende dal punto di vista da cui lo guardi. Non si può dire se noi siamo buoni o cattivi. In fondo il pubblico vede tutto filtrato dallo sguardo dei Cullen e pensa in un certo modo. Ma il fatto è che noi siamo un male necessario, perché qualcuno deve pur governare questo mondo".
È ormai risaputo da tutti che la "modesta" dimora dei Volturi è collocata in Italia, precisamente a Volterra. Gli attori hanno girato in realtà a Montepulciano, ma sono stati comunque entusiasti dell'esperienza italiana, soprattutto per i luoghi così particolari che hanno visitato, così diversi dalla loro realtà quotidiana. "È stato incredibile", ammette Bowley, "Sembrava una città intoccata, era come se avessimo fatto un viaggio indietro nel tempo. Certo questo prima che si scatenasse l'ira di Dio, ma il livello di ospitalità ricevuta è stato davvero fantastico".
Ebbene sì, l'ira di Dio della troupe, delle macchine, ma soprattutto l'ira di Dio dei fans. Cameron Bright era piuttosto perplesso sull'accoglienza che le ammiratrici avrebbero riservato loro nel pomeriggio aò Festival di Roma. "Non penso che d'ora in poi andrò in giro con una clava, ma spero davvero di non essere assalito. Perché dovrei? Che ho fatto di male? Non ho fatto nulla contro le donne, spero davvero che non mi aggrediscano". Complesso infatti spiegare il perché di un tale clamore su questa saga. "I libri sono unici", afferma Bright, "ci sono vegani, vampiri vegetariani, licantropi. Per un giovane è qualcosa di diverso e assolutamene unico". È Bower però ad azzardare una spiegazione più approfondita: "Credo sia un insieme di fattori, dalla crisi di identità dei giovani, ai ragazzi che hanno bisogno di qualcosa cui fare riferimento. E poi certo, è scritto benissimo il libro e c'è il fatto che gli attori che lo interpretano sono bellissimi da un punto di vista estetico".
L'attore conclude l'incontro ribadendo la falsità della affermazioni che vorrebbero Twilight come un prodotto solo per bambine o comunque per ragazze: "Non penso proprio che piaccia solo alle ragazze. Indipendemente dall'essere maschi o femmine, a tutti piacciono alla fine le storie romantiche quando non sono lacrimevoli, e questa infatti non lo è. È qualcosa di molto, molto di più".