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Lo strano caso di Maranò e dei film che faticano ad uscire
Si scrive Vincenzo Marano, ma si legge Vincenzò Maranò con l’accento sulle lettere finali, un po’ come adesso pronunciamo tutti Carlà dopo averla chiamata per tutta la vita Carla Bruni. Il perché è facilmente intuibile: Vincenzo Marano è un altro degli italiani che ormai ha fatto carriera all’estero, mentre da noi è praticamente sconosciuto. Stimato direttore della fotografia e regista televisivo, arriva finalmente sui nostri schermi con La donna di nessuno, in uscita il 26 giugno in 60 copie. Che a tutti gli effetti è un film francese. “Io Vincenzo lo conoscevo, ma non lo conoscevo come Vincenzo Marano, lo conoscevo come Vincenzò Maranò” conferma Anna Galiena. “Era il regista di alcune miniserie di prestigio in Francia: quando c’era un bel film in tv, era firmato da lui. Ho letto questo copione, che mi è sembrato molto interessante, ma che poteva diventare qualsiasi cosa. È stato decisivo l’incontro con lui: ho incontrato qualcuno che ha una visione, delle passioni, non è uno che si ferma alle parole, ma va a scavare, a smuovere cose scomode”. La Galiena nel film di Marano è una famosa maitresse, che un ambizioso p.m. cerca di incastrare. Ma nell’inchiesta si scontrano anche le vite di una delle prostitute, che è l’amante del giudice, di una giornalista d’inchiesta, e di un poliziotto. I destini di queste persone sono legati o lo diventeranno. Il film è tratto dal racconto di Clara Dupont-Monod Histoire d’une prostituèe, che l’attrice Candice Hugo ha voluto fortemente portare sullo schermo, scrivendone una sceneggiatura e tenendo per sé il ruolo delicato di Sarah, prostituta e amante sensibile.
Viene naturale da chiedere a Marano quale sia il rapporto tra televisione e cinema in Francia. “Purtroppo in Francia quando fai televisione sei un po’ ghettizzato, c’è un attitudine molto snob. Io ho fatto una ventina di film al cinema come direttore della fotografia, e dopo tre anni di film per la televisione sono diventato uno della televisione. C’è un problema. In Italia mi sembra si sia più vicini alla scuola americana, dove uno come George Clooney è potuto diventare una star lavorando in una serie televisiva come E.R.” In realtà anche in Italia sembra esserci un pregiudizio – a volte giustificato, a volte no - verso chi lavora in tv. Ma Italia e Francia sembrano molto vicine anche per quanto riguarda le traversie legate alla distribuzione. La donna di nessuno oltralpe è uscito più di un anno fa, mentre in Italia i tempi sono stati più lunghi. “Non è facile fare uscire un film” ammette Marano rivolgendosi anche ai suoi distributori italiani, Sergio Gobbi e Roberto Di Girolamo della FilmExport, al suo primo film nelle sale, ringraziandoli per lo straordinario lavoro svolto. “Ci vuole tempo, ed è molto complicato, anche se sembra facile. Ci vuole gente che ti dia fiducia”. “In Francia il film è stato un po’ soffocato, è uscito lo stesso giorno di un film che ha avuto ventidue milioni di spettatori, in un mercato difficile, in un momento in cui c’erano tre grosse commedie nelle sale. Se poi si fa uscire un film e lo si tiene in sala tre giorni è dura. Però sono abbastanza contento, perché pian piano il film ha portato quello che doveva portare. In Francia comunque ha funzionato, è stato venduto all’estero, il dvd funziona, non è stato certo il gran successo dell’anno. Ma il film ha diritto di esistere, è esistito, ed esisterà ancora”. Anna Galiena sembra tenere molto a questo problema, tanto da inserirsi spontaneamente nel dibattito. “In Italia più che altrove c’è un sistema di distribuzione per cui i film, una volta che sono sovvenzionati, si fanno. Ma c’è una tendenza a non seguirli dopo, tanto il lavoro è stato fatto, i soldi sono stati presi. E nessuno rischia più. Già è un momento in cui si rischia poco in generale, si investe solo su progetti con nomi conosciuti, o sui film a formula”. “Recentemente mi è capitato di partecipare a dei film che poi non sono usciti, quindi sento molto il problema” aggiunge l’attrice. “E sono stata chiamata a doppiare film girati tredici e dieci anni fa, un film inglese e uno austriaco, che non sono mai usciti e oggi escono per la tv. A volte anche per grossi film, con grandi attori, basta un’incomprensione sul lancio, con la star che aspetti per un anno che non arriva più a lanciarlo, e un film viene congelato”.
In tempi di fughe di cervelli è inevitabile chiedersi se Vincenzo Marano è destinato a tornare in Italia e girare un suo film italiano. “Stiamo lavorando per questo” risponde con entusiasmo il regista, confessando un sogno. Speriamo che si avveri, e che si riprenda a chiamarlo Vincenzo Marano. Senza accenti sulla O.
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film: La donna di nessuno genere: Mystery, Thriller, Romancedata di uscita:26/06/2009paese:Franciaproduzione:Les Films de l'Astreregia:Vincenzo Maranosceneggiatura:Candice Hugo, Marc Quentin, Sergio Gobbi, Clara Dupont-Monodcast:Laurent Lucas, Hélène de Fougerolles, Thierry Frémont, Candice Hugo, Anna Galiena, Christine Citti, Cyrielle Clair, Bernard Verley, Carole Bianic, Magaly Berdyfotografia:Stefano Paradisomontaggio:Stéphanie Gauriercolonna sonora:Simon Cloquet-Lafollyedistribuzione:FilmExportdurata:99 min
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