Interviste

Future Film Festival 2010

Avatar e il 3D al Future Film Festival: il futuro del cinema passa a Bologna

[del 22/01/2010] [di Piercarlo Fabi]
Il 2010 è un anno che ha dato tanto all’immaginario cinematografico, soprattutto fantascientifico (basti pensare a 2010: L’anno del contatto, sequel, ovviamente inferiore ma non per questo da trascurare, di 2001: Odissea nello spazio, uno dei tanti capolavori di Stanley Kubrick).
Questa semplice data è stata sinonimo di futuro per generazioni. Impossibile, dunque, non aspettarsi, quest’anno, un’edizione speciale di un festival votato all’esplorazione del futuro del cinema.

Il programma di questa dodicesima edizione del Future Film Festival (dal 26 al 31 Gennaio nella consueta cornice di Bologna), guidato con la solita passione dal critico cinematografico Oscar Cosulich e da Giulietta Fara, ha tutte le carte in regola per onorare al meglio quest’importante appuntamento, con i suoi 22 lungometraggi, tra Concorso e Fuori Concorso, e i 120 corti presentati. Tuttavia, mette un po’ di tristezza leggere nel catalogo (curato e accattivante come in ogni edizione) che quest’iniziativa culturale rischia di chiudere a causa di “difficoltà d’ogni genere” e di “incertezze economiche”.
Confortanti, però, sono le dichiarazioni dei due organizzatori, convinti che la loro manifestazione “debba esistere e resistere”. Specialmente, aggiungiamo noi, in un paese come l’Italia nel quale parlare di futuro, in generale, e di futuro del cinema, in particolare, appare sempre più difficile.

Malinconia a parte, questo 2010 si presenta fin da subito come un’annata cruciale per l’evoluzione cinematografica, segnata, ovviamente, dal 3D stereoscopico. Una rivoluzione che la kermesse bolognese aveva anticipato con un apposito panel nell’edizione 2009 (“Da allora – ricorda Cosulich – solo in Italia il numero delle sale attrezzate per il 3D è passato da 30 a circa 415”) e che, quest’anno, cercherà di analizzare ancor più in profondità, mettendola al centro del suo vasto programma.
A partire da un focus esclusivo dedicato al film-manifesto della stereoscopia: Avatar. “Sarà presente – spiega Giulietta Fara – Joe Letteri come ospite d’eccezione, in veste di Senior Visual Effects Supervisor della Weta Digital, che ha curato gli effetti speciali per la pellicola di James Cameron. Letteri introdurrà un prezioso making of, in anteprima mondiale, e incontrerà il pubblico per raccontare la sua esperienza sul set del film”.
Sempre in tema di anteprime – interviene Cosulich – avremo l’ampio work in progress (di 56 minuti, su circa 70 complessivi di durata) di un film d’animazione della Universal, Dragon trainer, a cui vanno ad aggiungersi l’horror di Joe Dante The hole 3D e le versioni, anch’esse riproposte con la tecnologia stereoscopica, di Toy story e Toy story 2 che introdurranno un’anticipazione dell’atteso Toy story 3, in uscita il 7 Luglio”.

Il 3D sarà protagonista assoluto del 3D-Day di quest’anno, previsto per il 30 Gennaio. “In quella giornata – dichiara ancora la Fara – si svolgerà un panel specifico e approfondito sulla stereoscopia. Esamineremo, anzitutto, quello che è stato il passato del 3D, con le sue prime sperimentazioni negli spot pubblicitari e nei musei (sarà mostrato, a tal proposito, Big Bang, filmato sulla nascita dell’Universo già in uso al Museo della Scienza di Torino). Ci occuperemo, poi, del presente di questa tecnologia, con interventi delle più importanti case di produzione e distribuzione (Warner Bros., 20th Century Fox, Universal ad esempio) che si confronteranno sugli aspetti economici di tale evoluzione. E, infine, daremo un’occhiata al futuro del 3D che, naturalmente, riguarda in modo particolare il mercato domestico e l’home entertainment: la Panasonic, infatti, presenterà in esclusiva al Future Film Festival i suoi primi televisori 3D full HD”.
Il 3D, dunque, affrontato come una nuova, affascinante possibilità di raccontare storie, capace di convincere anche un autore come Wim Wenders il quale, per il suo Il volo, medio metraggio co-prodotto dalla Regione Calabria, ha optato proprio per questa tecnologia “a tal punto da decidere – racconta Cosulich – di gettare via mesi di lavoro per ricominciare da capo con essa”.

In questo contesto di mutamento evolutivo, l’Italia, purtroppo, appare in ritardo. “Proporremo alcuni lavori italiani proprio per sollecitare una ripresa nel settore dell’animazione” sostiene convinta la Fara. “In Italia – continua – s’investe denaro per l’animazione e gli effetti speciali soprattutto per la pubblicità e, ma in misura assai minore, per i videoclip. La situazione produttiva nell’ambito delle serie televisive, invece, è molto difficile. Lo studio Rainbow sta provando a fare qualcosa: il loro prossimo film sulle Winx sarà in 3D ma non sono ancora pronti per presentarlo al festival”. “Il problema – aggiunge Cosulich – è che nel nostro paese i produttori hanno il «braccino corto». Nessun produttore italiano accetterebbe d’investire quattro anni o più di lavoro (Henry Selick per quel capolavoro di Coraline e la porta magica ne ha impiegati sette) su un film d’animazione”.
Le solite, ataviche difficoltà strutturali, quindi, bloccano lo sviluppo dell’animazione e del 3D in Italia, settore che mai come negli ultimi anni è diventato il motore del progresso della Settima Arte. Tra queste arretratezze, ovviamente, merita un posto di prim’ordine la distribuzione, “un altro paradosso di questo paese” come la definisce senza mezze misure Giulietta Fara. “Ad esempio: presenteremo fuori concorso Nat e il segreto di Eleonora, pellicola d’animazione co-prodotta da Francia e Italia (dalla Lanterna Magica) ma che non ha distribuzione italiana. È assurdo”.

Il cambiamento radicale che sta attraversando il settore dell’animazione sarà anch’esso al centro di un focus, dedicato alla stop-motion, “una tecnica antica tornata alla grande e, oggi, divenuta post-moderna grazie ad autori come Tim Burton”. Una sorta di ritorno al passato, dunque, che per Oscar Cosulich ha una spiegazione precisa. “Negli ultimi anni – precisa – l’animazione ha vissuto una specie di «orgasmo» legato allo sviluppo della computer grafica. Sono stati fatti centinaia di film d’animazione, alcuni anche pessimi, proprio in virtù delle nuove possibilità offerte da questa tecnologia. Oggi, però, l’animazione ha raggiunto la sua maturità, presentandosi come una vera e propria forma espressiva a disposizione degli autori per raccontare determinate tipologie di racconti. Non a caso, infatti, il primo film realizzato dalla Disney dopo esser passata sotto la direzione artistica della Pixar, maestra nel settore della computer animation, è stato un film in 2D (La Principessa e il ranocchio): tecniche diverse per finalità diverse e ben precise”.

E un omaggio al passato, ma anche al futuro, per certi aspetti, sarà rappresentato anche dalla visione della copia restaurata di Tin Tin e il granchio d’oro, pellicola del 1962 tratta dalle avventure dell’eroe creato da Hergé, riportata a nuova vita dalla Cineteca di Milano. Un evento che inquadra quello che Cosulich definisce “uno dei nostri prossimi bersagli”, ovvero la trilogia 3D dedicata proprio a Tin Tin e realizzata da Peter Jackson e Steven Spielberg della quale, però, non è ancora possibile offrire qualche, pur minima, anticipazione (il primo capitolo, The Adventures of Tintin: Secret of the Unicorn, non uscirà prima della fine del 2011).
A questo proposito, con una risata, Cosulich ammette: “Siamo avanti ma non così avanti…”.

E il Future Film Festival è avanti davvero.
Speriamo solo che l’arretratezza di questo paese non lo trascini indietro con sé…

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Future Film Festival 2010 evento: Future Film Festival 2010 data di inizio:26/01/2010data di fine:31/01/2010

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Avatar film: Avatar genere: Sci-Fi, Adventure, Actiondata di uscita:15/01/2010paese:USAproduzione:Twentieth Century-Fox Film Corporationregia:James Cameronsceneggiatura:James Cameroncast:Sigourney Weaver, Zoe Saldana, Sam Worthington, Michelle Rodriguez, Giovanni Ribisi, Laz Alonso, Joel Moorefotografia:Mauro Fioremontaggio:John Refoua, Stephen E. Rivkincolonna sonora:James Hornerdistribuzione:20th Century Foxdurata:166 min brain factor:

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