Redattore
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Visto che il link su Facebook ha suscitato un interessante dibattito, ve lo copio qui, affinché possiamo proseguirlo insieme al resto della sushicommunity:
Luciano: O.O se lo avesse fatto a me probabilmente non avrebbe visto un'altra alba
Diletta:pressappochista ci sarà lui
Claudia: ecco, infatti! che poi mica è l'unico... e il fatto è che spesso è vero che siamo pressappochisti e non ci divertiamo, ma se tu passi tutto il tempo a dirmi "questo non posso dirlo, questo non rispondo, questo è prematuro" la voglia te passa 
Luca: Il problema ... Visualizza altroè che andate (se preferisci "vi mandano") a intervistare un signor nessuno che ha appena fatto la fictioncina del cavolo che andrà in onda sul satellite e che guarderanno in 3 (madre, padre e moglie). Gente così merita l'anonimato in cui il loro ruolo per paradosso li relega.
Ma ve la immaginate una qualunque "star" d'oltreoceano sputare sentenze (queste sì, qualunquiste) su chi fondamentalmente gli dà quella cassa di risonanza che garantisce il successo? E con quella spocchia che trapela persino dall'intervista?!
Provincialismo, solo provincialismo e spocchia: quella di chi ha dovuto leccare culi per una vita per finire a fare le fictioncine e ora si deve PER FORZA credere qualcuno: sennò si butta dalla finestra da fallito qual è.
Federica: vabbè, dai, Bentivoglio non è esattamente un signor nessuno... è quello di Bzzz sguardo, che diamine! ;) il problema è che non gli andava di perdere tempo, ecco cosa. Il problema è che ha pure ragione: la stampa italiana è pigra, noiosa, spocchiosa. Ma se si trova davanti una pischelletta bruna e sorridente, crede subito che sia pure scema e non valga la pena perderci tempo, giusto Claudietta? Se la stessa domanda gliela avesse posta un maschietto o una più vecchia, lui avrebbe risposto più diffusamente? Mah!
Luca: Ecco, appunto... 
Se è per questo - umorismo a parte - è anche "quello" di molti altri: il fatto è che non ha mai lasciato il segno da nessuna parte. Uno QUALUNQUE, insomma... ops...
(Il commento sopra era per il tuo primo commento... )
Ma infatti sono d'accordo sul fatto che a voler fare a gara di spocchia e provincialismo tra attori e critica italiani è una bella lotta. Non è differente dallo specchio del paese. Ma ritorno al punto: da qual pulpito...
Claudia: ehm guarda il pregiudizio verso la stampa italiana ci può stare, verso una pischelletta bruna pure, ma per mia fortuna lì con me c'erano anche Ilaria e Pedro, rispettivamente "più vecchia" e "maschietto". eppure!!!!
Luca: Come volevasi dimostrare..
Claudia: che poi il punto non ... Visualizza altroè bentivoglio, ma il rispetto per il lavoro altrui: se intervisto una letterina, non mi metto a trattarla con spocchia o a dedicarle poco tempo, la ascolto. Così come un attore di Hollywood, uno di fiction, un calciatore, uno spazzacamino. Si tenta di instaurare uno scambio di informazioni e opinioni, si prova a dialogare fra persone (e in quel momento professioni) diverse. Ma ci vuole, appunto, rispetto e disponibilità reciproche. Nessuno fa un favore a nessuno, perché un miliardario come Will Smith lo capisce e uno Scamarcino dei noantri no?
Luca: Semplice: perchè a Will Smith (che lavora in e per un'industria seria, che fa - anche - cultura ma soprattutto altro) hanno insegnato cosa sono le PR, come ci si relaziona coi media, che dalla relazione ottieni lo scambio, che è reciproco e fa bene a entrambi, ecc ecc...
Qui siamo al livello di mercato del pesce: che ce stanno le PR ar mercato der pesce, signò?!
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