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akiraa

La smaterializzazione del prodotto (parte 2)

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Thread di discussione sull'articolo "La smaterializzazione del prodotto (parte 2)" relativo a "Business". Disponibile all'indirizzo: http://www.gamesushi.it/html/speciale-Business_La_smaterializzazione_del_prodotto_parte_2-1227.html

Chobeat

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ho trovato l'autore abbastanza confuso sulle tematiche che tratta. Fa' una gran confusione tra Freemium (che nulla ha a che fare coi titoli citati) e Free To Play, tra social game, browser game, mmo e muve. Poi vabbè, conta poco visto che nell'articolo non dice sostanzialmente niente.

Non ho capito dove voleva andare a parare il discorso. La smaterializzazione del prodotto videoludico è una realtà da almeno un decennio e da almeno un paio praticamente tutti si sono accorti che il gioco scatolato è solo un'eredità del passato destinato a scomparire anche nei contesti più "primitivi" come le console.

Inoltre un'altra cosa che non ho capito, è questa associazione tra "gioco smaterializzato" e gioco casual. Cioè cita i Muve che non sono nemmeno una forma di gaming, ma comunque richiedono la più alta dedizione e hardcorismo di tutto il mondo videoludico, più di qualsiasi Mmo o gioco hardcore che mi possa venire in mente.

Consiglio all'autore di documentarsi, perchè da quel che ho capito, viene da un mondo diverso e siccome il futuro è il gioco smaterializzato, conoscere il presente (nonchè l'ormai ampio passato) di queste nuove realtà non farebbe male.

akiraa

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Lo scopo dell'articolo è dare una prima inquadratura generale al mondo della distribuzione digitale, visto e considerato che il 99% dell'industria videoludica italiana è ancora saldamente legato al prodotto fisico, anche perchè genera il 95% del fatturato in italia. La vastità dei temi meriterebbe decine di pagine, ma non penso sia questa la sede per addentrarsi in articoli che rischierebbero di essere di nicchia per la tipologia di argomenti trattati e per la non adattabilità al mercato italiano.
Se per te sono concetti ormai assodati dall'alto del tuo curriculum non può che farmi piacere e spero di leggere tuoi approfondimenti in futuro. Sarò sicuramente il tuo primo lettore.
Se nel frattempo vorrai, potrai seguirmi sul mio blog mobcontent.it dove giornalmente affronto questi argomenti da ormai qualche anno.

Ma sono contento che tu abbia dato il via, si spera, ad una interessante discussione in cui oltre a criticare, si portino idee e concetti ex novo^_^

Fabio

Chobeat

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il punto è che si continua ad introdurre (in questo caso con uso improprio di numerosi termini, cosa che crea solo confusione) ma non capisco a cosa serva. Ci sono già diverse realtà italiane che operano in questo campo e chi non vi opera, non ha nè il know-how, nè comprende non solo le potenzialità, ma anche il fatto che schiaccierà tutte le realtà passate.

poi è vero buona parte dell'industria italiana ha ancora una mentalità legata al passato, non direi il 99% visto che Kalicanthus, Virtual Sports, Vae Victis, Gametribe e tanti altri ci sono (o c'erano, visto che la digital bros ha chiuso gametribe). Non cito la blacksheep visto che di quel cosino che dovevano fare, ancora non si è visto niente e sono già un mese in ritardo.

Quello che voglio dire che iniziare a ragionare sui nuovi metodi di distribuzione e sulle nuove forme di videoludo, nel 2010, è anacronistico. Bisognava farlo nel 2000, ormai siamo in ritardo. Forse siamo ancora in tempo sul social gaming ma anche qui non vedo grosse realtà italiane muoversi. Anche qui però bisognava muoversi 2-3 anni fa.

Mi sembra quindi deleterio presentare questo fenomeno come un fenomeno nuovo o si rischia di far credere alla gente che un prodotto, come ad esempio quello presentato da Carbone all'ivdc, possa funzionare, ispirandosi tra l'altro, a detta sua, a Gunbound e Dofus, entrambi usciti più di 6 anni fa. Lui magari ci credeva davvero in quel business plan ma anche un normale utente di queste nuove forme di gaming avrebbe riso a crepapelle quando ha detto, con immagini di un gioco ridicolo alle spalle: abbonamento+item shop+ forse scatola.

Comunque darò un'occhiata al blog.

Edit: Ho guardato il blog ma è tutto su mobile, ambito effettivamente in crescita, effettivamente interessante, ma che effettivamente non conosco. Il link al blog sui socialgames è morto quindi suppongo non esista più. Adesso guardo quello sul DigAdv che mi interessa già di più.

Simone

 
  
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