Padri e figli
È solo una recente paternità ad accomunare i due protagonisti del secondo film di Derek Cianfrance, dopo l'intenso Blue Valentine, e i loro destini si incrociano solo in un fatidico attimo che determina tutto il loro futuro, ben oltre loro stessi. Gosling è Handsome Luke, Luke il bello, uno che si esibisce con la sua moto nelle solite miserabili fiere itineranti, specialista nei giri nel "globo della morte", uno che l'innocenza non l'ha mai avuta, non se l'è mai potuta permettere. Apprende all'improvviso di essere diventato padre da una sua avventura di una notte e, nel vuoto devastante della sua solitudine, decide che finalmente quella sarà la famiglia che non sapeva di desiderare tanto. Per provvedere ai suoi affetti, si mette a rapinare banche. Cooper è Avery, un giovane ambizioso poliziotto, di buona famiglia, deciso a fare la differenza con il suo mestiere. Lui la sua famiglia sarebbe in grado di accudirla benissimo ma è preso da altre cure, soprattutto quando sarà costretto a perdere la sua "innocenza". Le cose andranno ben diversamente per entrambi, quando nell'anonima cittadina di Senechtady il destino li fa incrociare. Quindici anni più tardi a incrociarsi sono i destini dei rispettivi figli: Jason, figlio di Luke, cresciuto amorevolmente dalla madre e da un padre adottivo, ugualmente, geneticamente vulnerabile e solitario, tipico ragazzo "diseducato", ricco e viziato quello di Avery.
Da diverse realtà provengono gli X-Men, da differenti origini e situazioni famigliari, e attraverso differenti traumi e ferite hanno scoperto con serenità o con strazio la propria diversità dal resto della razza umana. Prima di essere i personaggi che abbiamo amato per più di quarant’anni di fumetti e grazie a tre film precedenti, questi erano i ragazzi, che hanno sperimentato sulla propria pelle, vulnerabile anche se a prova di proiettile, o coperta di squame o peli o di uno strano colore, il peso della discriminazione, la curiosità morbosa verso chi viene ritenuto un freak, lo sberleffo e il disprezzo di chi si sente “normale”. Il film si apre sui due personaggi principali, colui che diventerà Magneto (Michael Fassbender), reso gelido e implacabile dalle atroci esperienze nei campi di concentramento, e il giovane Professor Xavier, un McAvoy un po’ nerd, rampollo di ricca famiglia. Magneto, solitario e ossessionato, conduce la sua personale caccia al nazista che ideava perversi esperimenti nei campi di prigionia, mentre Xavier inizia a raccogliere intorno a sé i mutanti che riesce a scovare per formare una squadra che, in collaborazione con la CIA, possa proteggere il mondo dai malvagi: uno votato al suo prossimo, l’altro chiuso nel guscio della sua vendetta. Siamo negli anni ’60, in piena Guerra Fredda, sotto costante minaccia nucleare e incombe la crisi dei missili di Cuba, ma sta nascendo anche il Movimento per i diritti civili. Mentre il mutante Sebastian Shaw trama per distruggere il mondo mettendo contro russi e americani, Xavier convince Magneto a fare gioco di squadra. Durerà poco però, perché avrà la meglio l’invincibile individualismo e il pessimismo sui comportamenti umani di Magneto (che condividiamo).
Quando in un film è coinvolto Judd Apatow, che sia come regista, produttore o sceneggiatore (talvolta lo è nei tre casi), lo spettatore più attento potrà prevedere che si tratterà di un prodotto con un suo preciso marchio di fabbrica, nel bene e nel male. I film sono interpretati e scritti a ruota dagli stessi attori-autori, sempre un po’ troppo lunghi e con poco ritmo, con qualche buona battuta e moltissime no, tanti dialoghi troppo stiracchiati e inutili, ma con qualcosa di fondo che impedisce un giudizio del tutto negativo, almeno per gli ultimi prodotti della Factory, come Funny People, Zohan, Drillbit.
Le foto mostrano Michael Fassbebder e tre delle protagoniste femminili (Jennifer Lawrence, Zoe Kravitz e January Jones) in versione "sexy". La featurette, invece, fornisce un ulteriore approfondimento circa le tematiche ed il punto di vista degli attori protagonisti.
Il film, in uscita il 3 giugno, è diretto da Matthew Vaughn e tratto da un soggetto di Bryan Singer e può contare su cast composto da James McAvoy, Michael Fassbender, January Jones, Rose Byrne, Kevin Bacon, Jennifer Lawrence, Nicholas Hoult e Oliver Platt


