Di Giuliana Molteni   |   25 Marzo 2017

 Lui e la vacca

Si può ancora fare un film dove tutto va per il verso giusto, dove tutti sono buoni, dove gli ostacoli si superano e alla fine della strada ci sarà la giusta soddisfazione e tutti vivranno felici e contenti o perlomeno meglio di prima? Si può, in questi nerissimi tempi di violenza, intolleranza, sfiducia e diffidenza e carognerie di ogni genere, basta averne in coraggio.

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Di Giuliana Molteni   |   25 Marzo 2017

 Nello spazio si urla

Bene conosciamo la sete di conoscenza che contraddistingue la razza umana, in nome della quale molte vite sono state sacrificate, molti rischi si sono corsi. Uno degli imperativi più pressanti, che vuole rispondere al poetico, spielberghiano “noi non siamo soli”, consiste nella ricerca di altre forme di vita in giro per il vasto Universo, fin dove riusciamo ad arrivare per lo meno, forme di vita compatibili con la nostra comprensione, con i nostri strumenti di indagine.

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Di Giuliana Molteni   |   25 Marzo 2017

 La notte, la città, la ragazza

 In una discoteca balla solitaria una giovane ragazza, palesemente in cerca di socializzazione. Incontra per caso un gruppetto di amici, quattro ragazzi squattrinati. Dopo uno scambio di battute è già in giro con loro nella notte berlinese, ridono e scherzano, i maschi non si pongono come predatori, commettono piccole  trasgressioni non inquietanti.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Marzo 2017

 Spettri analogici, spettri digital

In principio fu Ringu, romanzo di Koji Suzuki, del 1991. Ma a dare al soggetta rinomanza mondiale sono stati i tre film, dal 1998 in poi, i primi due diretti da Hideo Nakata, con il primo sequel The Spiral. Vista l’originalità dell’approccio a una tipologia di spettri anche visivamente inediti, la storia ha generato vari sotto-filoni. Erano seguiti dei remake made in USA, il primo, e il migliore, diretto da Gore Verbinski nel 2002, meno interessante il secondo del 2005, pur diretto da Nakata.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Marzo 2017

 La forza del singolo

Nome omen... Loving si chiama di cognome quel Richard che nel 1959 si innamora e sposa la sua Mildred. Ma siamo nello Stato di Virginia e sono anni in cui un uomo non si può semplicemente innamorare di una donna e sposarla. Non può se lui è bianco e lei è nera. Parliamo di 60 anni fa e sappiamo che, pur fra mille ostacoli e ricorrenti tragedie, oggi la situazione è migliorata.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Marzo 2017

 Io ti salverò

Quante cose fa Disney, film in CG con soggetti nuovi, con maggiore o minore impiego di musiche (si passa da Frozen, uso parco, a Oceania, uso più invadente); versioni in live action che riprendono vecchi film in animazione; rifacimenti in CG di sue vecchie storie in animazione tradizionale. Questa volta riprende un sempiterno classico, La Bella e la Bestia, favola di antichissime origini (si parla di Apuleio), la cui versione più popolare resta quella del 1756, scritta da Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, che rielabora lo scritto di Madame Villeneuve del 1740.

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Di Giuliana Molteni   |   17 Marzo 2017

 La coerenza innanzi tutto

Torna il killer più letale, l’assassino temuto da tutti gli assassini, l’hitman che non sbaglia bersaglio, insomma il boogeyman dei criminali, di cui forse avrebbe paura anche il vero boogeyman: John Wick. Che era però riuscito a “ritirarsi” per amore, per crudele destino il suo sogno di felicità si era infranto, per puro caso si era ritrovato in mezzo ai “cattivi” e per vedetta pura aveva dovuto riaffacciarsi a quell’ambiente che gli era stato concesso di abbandonare.

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Di Giuliana Molteni   |   11 Marzo 2017

 On my dead body

Ogni corpo ha un segreto. Uno terribile si deve nascondere nel cadavere di una ragazza sconosciuta, intatta, di ancora marmorea, lucente bellezza, che affiora semisepolta dal terreno, nello scantinato di una linda villetta della Virginia, in cui giacciono in un mare di sangue i corpi dei due proprietari.

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Di Giuliana Molteni   |   11 Marzo 2017

La vita  come  sofferenza

Siamo negli anni '20, in una sperduta cittadina sulla cosa sud-ovest dell'Australia arriva Tom, reduce dalla Prima Grande Guerra, anni a sopravvivere nelle trincee, a vedere morire tutti atrocemente intorno a lui. Tom è un uomo segnato, che non crede più nell'umanità intesa come insieme dei suoi simili e come sentimento, cerca solo un lavoro e accetta quello di guardiano del lontano faro, nell'isoletta di Janus Rock che solo una volta all'anno è raggiunta dalla barca per le provviste, luogo per lui ideale per isolarsi definitivamente.

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Di Giuliana Molteni   |   11 Marzo 2017

 Apocalypse Then

Esiste una lontana Isoletta che non c’è, spersa nel Pacifico, irraggiungibile perché circondata da una cintura di nubi tempestose, percorse da scariche elettromagnetiche. Là con esattezza vogliono fermissimamente vogliono andare due eccentrici ricercatori del Progetto Monarch (uno dei quali è un incredibilmente dimagrito John Goodman), per scoprire i misteri di molte misteriose scomparse di navi e aerei (non bastasse il Triangolo delle Bermude).

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