Di Giuliana Molteni   |   22 Gennaio 2015

L'amore è un orticello

Milano, grattacieli, Maserati, fashion e lusso. La bellissima Guia, redattrice in gran carriera di una rivista di moda, fidanzata del truffaldino commercialista Marco (Pietro Sermonti), si ritrova erede della masseria di famiglia, in Puglia. Niente ormai è più lontano dalla sua way of life, ma è costretta a recarsi sul posto per sbrigare le pratiche burocratiche. Si trova davanti una realtà inattesa: la grande casa è ancora abitata dal cugino un po' scemo Pino (Neri Marcorè) e nella dependance vive ancora il fattore Renzo, un vedovo con figlioletto (Raoul Bova), fra le cui braccia Guia cade quasi per sbaglio la prima notte.

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Di Giuliana Molteni   |   19 Novembre 2014

La rivalsa degli oppressi

Nella nostra attuale, trasgressiva, tollerante società, resistono ancora molti pregiudizi, più marcati a secondo di livello culturale e posizione geografica. Ugualmente anche in ambienti occidentali e acculturati due categorie non si salvano dai preconcetti più antiquati, le donne e gli omosessuali, ai quali si imputa in fondo la stessa cosa, di non essere abbastanza "virili" per competere con la "mascolinità" dominante.

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Di Giuliana Molteni   |   02 Ottobre 2014

Riscrivere le pagine bianche

Pietro (Bova) e Francesco (Argentero) sono due fratelli-coltelli. Dopo gli anni della giovinezza, qualcosa ha incrinato il loro rapporto, allontanandoli irrimediabilmente. Chiusi nel rispettivo rancore sono diventati due adulti bastardi dentro, incapaci di costruire un decente rapporto con il prossimo.

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Di Giuliana Molteni   |   18 Dicembre 2013

Il "diverso" al cenone

Jingle Bells, Jingle Bells, Jingle All the Way.... Nel solito bel casolare di campagna debitamente innevato (Let it Snow) convergono gli appartenenti alla famiglia di un noto cantante nazional-trash, padre assente, marito fedifrago, da poco deceduto. Incontriamo Giulio (Diego Abatantuono) e la moglie Marina (Angela Finocchiaro), una coppia di imprenditori "illuminati" per convenienza, di gran successo e fatturato nel campo dolciario. Valentina (Cristiana Capotondi) è la loro dolce figlia che arriva con il nuovo fidanzato Francesco (Raoul Bova), dolcissimo pure lui ma privo non di una, ma di tutte due le braccia, elemento che getta comprensibilmente nello sconforto i genitori.

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Di Giuliana Molteni   |   25 Ottobre 2012

La verità ci fa male
Armiamoci e partite. Questa frase continua a rappresentare al meglio lo spirito dell'italiano medio, sempre pronto a individuare i vizi e i difetti altrui, sempre lucido nel diagnosticare i problemi e proporre i rimedi. Incredibilmente restio però ad organizzare una reazione efficace cominciando da se stesso. La colpa è sempre altrove, in alto, è sempre dei politici corrotti, come se si trattasse di astratte divinità intoccabili. Non sarà forse che in tanti, più di quanto si possa immaginare, da questo sistema traggono anche indirettamente sostentamento, ci si sono ben accomodati e non saprebbero immaginare un mondo diverso? Pare proprio insomma che abbiamo i governanti che ci meritiamo. Allora la "rivolta", la reazione civile per recuperare i diritti sanciti dagli articoli della Costituzione, non dovrebbe forse partire con decisione proprio dalla massa della società, quella fuori dal dorato giro degli amici degli amici, dei compagnucci di merende?

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Di Giuliana Molteni   |   09 Gennaio 2012
Squadra che vince… come abbiamo detto in altre occasioni. Prevedibile quindi un sequel dopo il fortunato quanto inatteso successo del film precedente.
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Di Giuliana Molteni   |   15 Giugno 2011

Approda in homevideo, meritevole addirittura di un’edizione su Blu-ray Medusa, Immaturi, una piccola commedia italiana che ha riscosso in sala un inatteso successo. L’immagine è di soddisfacente definizione, luminosa e nitida; l’audio in DTS HD Master Audio sfrutta la sua potenza nella resa delle musiche, mantenendo un discreto effetto ambientale, con i dialoghi sempre brillanti. Gli extra sono all’altezza degli incassi procurati. Troviamo infatti il backstage della bella versione malinconica di Born To Be Alive, arrangiata e cantata proprio da Paolo Kessisoglu (6’) e “A proposito di Immaturi”, una chiacchierata con lo psicoterapeuta Giorgio Piccinino, per dare una chiave di lettura “seria” all’argomento trattato, commentando varie scene del film (24’). A seguire il Backstage vero e proprio, con interviste a tutto il cast (15’). “Gli esami” riassume le singole prove dei maturi diplomandi (7’). Per chiudere, 9 minuti di Papere e il videoclip della canzone composta per il film da Alex Britti.

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Di Giuliana Molteni   |   16 Marzo 2011
 Immaginate una “signora bene” stile Daniela Santanché (paragone inevitabile dato che è interpretata da Paola Cortellesi), un’arricchita antipatica e classista, che si ritrova improvvisamente sul lastrico. Marito defunto all’improvviso, nessuna famiglia alle spalle, solo debiti, ipoteche, pignoramenti, patteggiamenti già esauriti, tutti gli “amici” volatilizzati, ufficiali giudiziari e finanzieri alla porta. Non resta che ripiegare su una sistemazione d’emergenza, grazie all’intervento pietoso di un cameriere pakistano da lei in precedenza pure maltrattato. Messi via abiti e tacchi firmati, ogni possedimento radunato in un paio di valigie, Alice insieme al mite figlioletto ripara in una baracchetta all’ultimo piano di un palazzone popolare in zona Quarticciolo (Roma). Ovviamente l’inserimento è traumatico, anche perché la “signora” non passa inosservata. Ma il popolino del quartiere si attiva generosamente per darle una mano. Tutti tranne l’austero Giulio (Raoul Bova), che gestisce con spirito di evangelica ma poco redditizia fratellanza un internet point, con conseguenti problemi finanziari. Niente in confronto a quelli di Alice, che deve far saltare fuori in fretta una grossa cifra, pena l’arresto immediato e l’allontanamento del figlioletto. Dato che ogni onesto lavoro cercato offre compensi irrisori, non resa che ricorrere al mestiere più vecchio del mondo. Grazie alle sue frequentazioni precedenti, Alice entra in contatto con la bella escort Eva (Anna Foglietta), per riuscire ad acquisire professionalità (è sexy quanto un manico di scopa) ed entrare nei giri più lucrosi. Comincia così a “frequentare”, all’inizio goffamente, il noto mondo di politici, sportivi, imprenditori e liberi professionisti tutti molto danarosi. Intanto però, i nuovi rapporti sociali con i “poveri ma belli” del quartiere diventano sempre più coinvolgenti, così come coinvolgente si rivela il bel Giulio, che sotto tanta ruvidezza nasconde davvero un cuore d’oro. Dopo varie traversie virate al comico/grottesco e qualche parentesi più sentimentale, la vicenda si avvierà verso la conclusione.
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Di MovieSushi.it   |   12 Febbraio 2010

Senza fare troppi giri di parole, partiamo dal presupposto che da un punto di vista meramente cinematografico parlar male dell'ultimo film di Federico Moccia è come sparare sulla Croce Rossa. Talmente scadente è la regia, il montaggio, la recitazione e la sceneggiatura (ma anche solo a livello tecnico, senza scomodare creatività o originalità) che sarebbe non solo superfluo, ma si rischierebbe anche di precipitare in una retorica anti-mocciana un po' snob e fine a se stessa.

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Di MovieSushi.it   |   11 Febbraio 2010

Anche l'Italia sta ormai scoprendo da qualche anno a questa parte la passione per il sequel. Non è da meno Federico Moccia, caso editoriale e da qualche tempo anche cinematografico dell'Italia dei giovani. Dopo il successo di Scusa, ma ti chiamo amore, che gli ha fruttato più di 700mila copie vendute del libro e un incasso al cinema di oltre 12 milioni di euro, l'autore è tornato al cinema con il seguito delle avventure dell'appena ventenne Nikki (Michela Quattrociocche) e del quarantenne Alex (Raoul Bova). Scusa, ma ti voglio sposare, tratto da un omonimo libro di Moccia, racconta il passaggio della coppia alla maturità, alle prese con la paura di crescere e con i sacrifici e le responsabilità che la vita matrimoniale comporterebbe. Presentato oggi a Roma, il film si prepara ad invadere per il weekend di San Valentino la maggior parte delle sale italiane.

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