Di Giuliana Molteni   |   16 Febbraio 2017

 Gli ultimi giorni di Jackie

Ci sono due personaggi più lontani di Jacqueline Bouvier vedova Kennedy, poi sposata Onassis, e il regista cileno Pablo Larrain? Difficile trovarne di più diversi. Eppure proprio Larrain con questo suo film traccia uno dei più bei ritratti di colei che è stata la più fuggevole e più indimenticabili First Lady degli Stati Uniti, ponendo un altro tassello alla sua riflessione (dopo Neruda e dopo No) al rapporto fra potere e comunicazione, alla potenza della rappresentazione del mito contro la realtà.

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Di Giuliana Molteni   |   22 Dicembre 2016

 La musica nel cuore

New York, 1944. La dama dell’alta società Florence Foster Jenkins ha come insopprimibile passione la musica. Fra gli amici più cari annovera personaggi del calibro di Arturo Toscanini e del direttore della Carnegie Hall. Da vera mecenate, oltre a questi amici, finanzia generosamente varie associazioni di melomani, alla cui attività partecipa con fervore, concedendosi in saltuarie esibizioni di canto, spaziando nel repertorio più classico da soprano.

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Di Giuliana Molteni   |   08 Dicembre 2016

 Nove vite bastano?

Tom Brand è il solito odioso tycoon multimilionario (ormai viene sempre in mente Trump, è inevitabile), la testa solo per gli affari e non per la famiglia. Che è di quella allargate, con un’amorevole ma esasperata seconda moglie, con figlioletta trascurata, e una ex prima consorte, inacidita nonostante i ricchi alimenti, con un figlio maschio ventottenne che lavora per lui, ingiustamente vessato dallo spietato genitore.

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Di Giuliana Molteni   |   08 Dicembre 2016

 Scene di famiglia in un interno

Se partire è un poco morire, tornare può essere anche peggio. Il trentaquattrenne Louis, ormai scrittore di successo, torna dopo dodici anni nel suo originario nucleo famigliare. Perché se ne era andato, perché è tornato? Non tarderemo a sapere, a capire. Fin dal primo contatto, come in un feroce gioco di ruolo, tutti a turno si scagliano contro Louis, si alleano pro o contro lui.

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Di Giuliana Molteni   |   30 Novembre 2016

 Fuori dal tempo

Cogliamo l’occasione dell’uscita su DVD Lucky Red (con distribuzione Cecchi Gori Entertainment), per riproporre un film il cui argomento è purtroppo di sempre grande attualità, quello degli homeless, termine anglosassone per indicare quelli che in politicamente scorretto eravamo abituati a chiamare barboni e invece oggi sembra dispregiativo definire così. Come se cambiasse qualcosa. Spesso, molto spesso non sono immigrati illegali, sono quasi sempre cittadini americani che per vari motivi sono rimasti fuori dal sistema, per colpe loro o per sciagurate circostanze.

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Di Giuliana Molteni   |   10 Novembre 2016

 “Siamo stati gli ultimi, siamo stati i più grandi”

Si sono messi insieme nel 1991, nel 1993 hanno trovato un produttore, nel ’94 il loro terzo singolo, Live Forever, li ha portati all’attenzione del pubblico mondiale, poco dopo e faticosamente hanno messo insieme il primo album di studio, Definitely Maybe, e sono esplosi. Il mondo è impazzito, è arrivato (What’s the Story) Morning Glory?

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Di Giuliana Molteni   |   16 Settembre 2016

 

Una settimana di otto giorni

L’ultimo film di Ron Howard è la cronaca di un Big Bang, la narrazione del momento in cui i Beatles da gruppetto locale sono diventati a velocità supersonica un mito per il mondo intero. Cose da riempire trent’anni tutte condensate in tre anni. Questo è avvenuto anche grazie all’incredibile serie di concerti dal vivo che i quattro Fab hanno tenuto a partire dal 1962, un giro per il pianeta a velocità supersonica, come una fucilata che li ha fatti arrivare stremati al 1965, anno in cui dopo il concerto di Candlestick a San Francisco, hanno detto “no more”.

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Di Francesco   |   12 Settembre 2016

 

40 centimetri meno

Mettiamo che, essendo una bella donna verso la quarantina, capiti di incontrare uno con la faccia di Jean Dujardin. Potrà non essere l’ideale maschile per molti ma non buttiamolo via. Mettiamo che oltre che bell’uomo interessante sia anche un ricco e affermato architetto con un’ottima posizione sociale. Mettiamo che sia pure spiritoso, colto, brillante insomma, e con hobbies originali.

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Di Giuliana Molteni   |   01 Luglio 2016

 

Altro che Fringe

Mike (Eisenberg) è un tale fallimento umano (un totale sfigato, un nevrotico imbranato con attacchi di panico appena esce dalla cittadina, un gobbetto con lunghi capelli unticci, sempre con un bong o una canna fra le dita e pure funghi e acidi vari) che non si capisce come faccia ad aver fatto innamorare la pur sempre bella Phoebe (Stewart), anche lei in look trasandato e bisognosa di uno shampoo, che si vede che trova rassicurante la sua nullità.

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Di Giuliana Molteni   |   20 Giugno 2016

 

Restare perplessi

Ci si informa su un film in uscita, si vede chi è il regista (sconosciuto), chi sono gli interpreti, noti e ben noti. Si legge la trama: storia di un giovane avvocato (Josh Duhamel), che per ambizione (e forse anche uno scrupolo morale, forse) convince il capo del suo potente studio legale (Al Pacino) a iniziare una causa contro una multinazionale farmaceutica, che ha provocato la morte di molti pazienti con un farmaco non adeguatamente testato.

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