Dalle pagine di Moviesushi abbiamo più volte sottolineato, con estrema tristezza, come il cinema di genere italiano sia praticamente inesistente e come all'estero le nostre produzioni siano, ormai, del tutto sconosciute. Oggi, però, vogliamo essere ottimisti nell'annunciare che Shadow, horror di Federico Zampaglione, è stato venduto in tutto il mondo.
In occasione dell'uscita nelle sale italiane di Shadow, abbiamo incontrato Federico Zampaglione, leader dei Tiromancino nonchè "intrepido guerriero" votato alla rinascita dell'horror italiano. Nell'intervista che segue, Federico ci confessa il suo amore per il cinema di genere e ci spiega la genesi di Shadow.
Per tutti gli amanti dell’horror e del terrore, e’ in programma al Far East Film Festival di Udine per il 28 aprile, una giornata interamente dedicata al genere, all’interno di una ormai piu’ che decennale iniziativa che certo non ha mai preso sotto gamba l’argomento, proponendo in passato prima di altri film come The Ring.
Trovo molto difficile dover recensire un film come Shadow. Da un lato, infatti, c’è la voglia di esultare per un horror italiano che si eleva (e di molto) oltre l’imbarazzante livello di sciatteria tecnico-artistica raggiunto da film come Imago Mortis, Smile o Visions; dall’altro non ci si può esimere dal fare i conti con una sceneggiatura fastidiosamente debole, che regge per un tempo per poi “cadere” su un twist narrativo (ormai) tra i più triti e, purtroppo, abusati.


