Sconsigliatissima a chi ha apprezzato più del 20% dei film del
Festival di Roma, a chi ama le storie tenerelle tenerelle, agli adoratori di
Terry Gilliam, a chi si aspetta di leggere tra queste righe di film che vale la pena vedere.
1 - Scusateci. Scusateci davvero.
Ci siamo lamentati la scorsa settimana per la contemporanea uscita di
Barbarossa e de
Le mie grosse grasse vacanze greche, noi, che siamo abituati alla sfida, a cavare il sangue dalle rape.
Ci prostriamo, andiamo a Canossa in ginocchio, sui ceci e sui cocci, ci cospargiamo contriti la cenere sul capo.
Non avevamo idea della bulimia che ci avrebbe assalito al Festival di Roma, una sinfonia di roba sconcertante, una settimana di endovena di Wasabi ininterrotta.
Avevamo pensato di protestare con
Rondi,
De Tassis e compagnia cantante. Eccheccazzo! Una manciata di film interessanti, sbertucciare quei film che piacciono a tutti, che blandiscono il conformismo andante...
E invece niente, una sfilza di cagate che la metà bastava e avanzava per mesi e mesi di rubrica.
Cercheremo di condensare in quattro, scarni, miserabili punti.
E perdonateci, perdonateci veramente tutti.
2 - La tenerissima storia di
Hachiko.
La tenerissima storia di Hachiko.
La tenerissima storia di Hachiko, il cane giappo.
La tenerissima storia di Hachiko, il cane giappo, e del suo padrone yankee.
La tenerissima storia di Hachiko, il cane giappo, e del suo padrone yankee che muore.
La tenerissima storia di Hachiko, il cane giappo, e del suo padrone yankee che muore e lei ritorna a trovarlo per nove anni.
La tenerissima storia di Hachiko, il cane giappo, e del suo padrone yankee che muore e lei ritorna a trovarlo per nove anni, che commuove tutti e tutti piangono.
La tenerissima storia di Hachiko, il cane giappo, e del suo padrone yankee che muore e lei ritorna a trovarlo per nove anni, che commuove tutti e tutti piangono e riempiono i fazzoletti di lacrime.
Vi siete rotti i coglioni?
Ecco, appunto....
3 - Ma che fico il
dottorparnassus. Che genio Gilliam. Che tenero Gilliam che prende tutti gli amici di
Ledger e finisce apposta il film. Che signore Gilliam che mette in coda “
Un film di Heat Ledger e amici”. Il punto più alto della cinematografia di Gilliam, scrive qualcuno.
E allora il più basso?
La Fossa delle Marianne?
4 - Up in the air è un film su un tipo che vuole un sacco le miglia dell'aereo e ci riesce. Poi ci ripensa, vuole un sacco la f..., e non ci riesce. E il tipo è interpretato da
George Clooney. Ora fate 2+2..
5 - Questo è lo spazio dedicato ai bei film che abbiamo visto:
FINE.
L’appuntamento con il Festival di Roma è rimandato all’anno prossimo (qualcosina di efficace c’era, spulciate tra le pagine dello specialone di Moviesushi), noi invece continuiamo a sentirci tutte le settimane su queste pagine, quotidianamente, tra le notifiche del nostro gruppo
Facebook.
E in campana, perchè come disse Rondi parlando al nipotino: “
Oggi ci sei, del doman non v’è certezza”.