Rubrica a rischio diabete.
Sconsigliatissima a chi pensa che
Stieg Larsson sia migliore di
Maccio Capatonda, al grippo fans di
Un posto al sole, agli appassionati di
Lina Wertmuller.
1 -
La ragazza che giocava con il fuoco.
No, non il titolo di un trailer di Maccio Capatonda, ma la seconda, densissima, soffertissima, dolentissima opera tratta dalla trilogia di Stieg Larsson.
Poi però qualche domanda te la fai.
C’è un pugggile, che ha i pugni nelle mano, e che si chiama (sia il personaggio che l’attore) Paolo Roberto, anche se ancora non ci è ben chiaro quale sia il nome e quale il cognome.
Poi, nella redazione della rivista Millenium, viene assunto uno che di nome fa Dag.
Il “Millenium Dag”?
Anche se alla fine si vede che non può essere un trailer del buon vecchio Maccio: è girato troppo male.
2 - Arriva a Roma questo bel tipino,
Michael Nyqvist, per l’appunto il protagonista del sopracitato trailer mancato.
Un pò bolso ma sempre affascinante, lo svedese ci delizia con un’intervista lungo la quale non ci degna di una risposta sensata. Si dice “
affascinato dall’aspetto etico della pellicola”, ma quale sia non è dato sapere.
Il pubblico ascoltante freme.
Poi fa: “
Mi ispiro a Mastroianni per recitare”.
Siamo corsi a comprargli un cervello da Ikea.
3 - Tanto per continuare lungo il filone...
Ma avete visto il trailer di
Tris di donne & abiti nuziali?
A parte il titolo, tra i più farraginosi dai tempi della
Wertmuller, ma guardate, vi prego, il trailer.
Poi veniteci a dire se anche a voi ha assalito quella sensazione da “
a sto punto preferisco una puntata di Un posto al sole”, oppure se la gastrite ci ha ottenebrato la facoltà di lucida critica che da sempre ci contraddistingue...
4 - Pillole da colleghi:
“
Ma quanto è delizioso Totoro”.
“
Ma che tenero Totoro”.
“
Ma carinissimo Totoro”.
“
Cucciolo, Totoro”.
"
Che dolce Totoro”.
Poi non abbiamo sentito più nulla: ha vinto il diabete.
5 - Dopo aver letto “
Forse anche Ridley Scott girerà il suo film di vampiri” abbiamo chiesto alla redazione di trasferirci alla rassicurante redazione di Taglioecucito.it
Nonostante il nostro trasferimento tra orli e merletti, può darsi che la prossima settimana ci ritroverete ancora qui, a deliziarvi (?) con le nostre elucubrazioni per lo più inutili.
Perchè come disse quel grande critico dopo la proiezione del capolavoro tagiko e conseguenti due ore di sonno: “
L’essenziale è invisibile agli occhi”.