RUBRICA A RISCHIO DISMISSIONE
Sconsigliatissima a chi ci considera fondamentali, a chi ama la coerenza, a chi ha sempre pensato che il nord fosse nord e il sud fosse sud, a chi si aspetta la Bellucci al Festival di Roma e a chi voleva trovare ironie salaci ai danni di Up
1 - Vabbè ma non c’è storia.
Non c’è gusto così!
E noi che non abbiamo mai disdegnato il duro lavoro!
E noi che abbiamo sempre visto il risultato finale come il premio del panorama dopo una lunga salita!
E noi che ci siamo sporcati le mani nel torbido del fango e della melma per trovare le pepite più preziose.
E noi che abbiamo litigato con l’editore per difendere le nostre estreme scelte editoriali (quest’ultima non è vera, ma faceva molto scena).
Insomma.
Se fate uscire nello stesso week-end Le mie grosse grasse vacanze greche e Barbarossa questa rubrica va in malora!
Un pò di rispetto!!
2 - Iniziamo dunque dal primo.
Oltre a far ridere quanto un destro ben assestato sullo sterno dal vostro corpulento zio Antonio, è incomprensibile ai più.
A) non c’è nulla di grosso. Gli sbadigli in sala al massimo, ma non vediamo proprio cos’altro di grosso ci sia nel film.
B) non c’è nulla di grasso. La protagonista si difende, il belloccio è fisicatissimo, perfino Dreyfuss appare in discreta forma
C) non ci sono vacanze. O meglio si, di vacanze si parla, ma perchè la protagonista fa la tour operator. Dunque le “sue” non sono vacanze, tutt’altro.
D) c’è la Grecia. Ebbene sì, alfin questo film ci ha spiazzato per la trovata geniale, la concordanza perfetta, l’idea illuminante: la perfetta simmetria tra l’aggettivo “greche” e il luogo in cui il film è ambientato.
3 - Martinelli (e chi è, direte voi non a torto) fa sto grasso grosso kolossal padano.
Anche qui ci sarebbe da dire un sacco di cose.
Ma non le diremo.
E i carrocci che rompono il culo ai tedeschi, e Alberto da Giussano che fonda la Lega lombarda, e il nord unito che sconfigge il Barbarossa, e la civiltà padana che fa centro a Pontida, e l’umanità dei lombardi e la ferocia dei tedeschi. E gli italiani buoni e i tedeschi cattivi.
Ma a questi qua qualcuno glie l’ha detto che nel film i terroni sono loro!?
4 - Questo punto era riservato a svillaneggiare Up, il nuovo film targato Pixar che fa e farà molta tendenza. Ma poi ci siamo sorpresi ad ingrossare le fila della corrente, complici risvolti sentimentali e fascino assoluto per l’efficacissima, surreale trama.
Beh, che fate ancora lì, correte a vederlo, mica vorrete vedere me ancora con i lacrimoni, no!?
5 - Finalmente!
Finalmente inizia la settergesima edizione del Film Festival Festa del Cinema Internazionale, Nazionale e Regionale di Roma.
E già il primo caso, rilanciato anche dal Corrierone: non ci sarà la Bellucci.
E come mai non ci sarà la Bellucci.
E perchè la Bellucci fa uno sgarbo al festivalone.
Eh, ma che modi la Bellucci.
Ma come faremo sul red carpet senza la Bellucci.
Temiamo fortemente che questo sarà il fronte di discussione più intenso e sentito per almeno un paio di giorni nelle sale dell’Auditorium, e rabbrividiamo.
E se ci avete seguito con pazienza fin qui siete in odore di santità.
Vorrà dire che non avrete seguito il consiglio del buon vecchio Gandalf (che in effetti è un barbone che va in giro con un lenzuolo e ha un bastone luminoso di quegli oggetti che ti vendono in spiaggia, per cui non si vede perchè avreste dovuto seguirne i consigli, ma tant’è) quando davanti alla sala che proiettava Barbarossa esclamava: “Fuggite, sciocchi!”.