Lunga vita e prosperità a
Star Trek. Prosperità perché il restyling di Re Mida
J.J. Abrams, cineasta in grado di trasformare in oro tutto ciò che tocca, in tv (
Alias,
Lost) come al cinema (
Cloverfield), ha fatto centro. Il nuovo
Star Trek ha incassato, ed è riuscito nella “missione impossibile” (per citare un altro titolo da grande schermo di Abrams) di accontentare sia i trekker, che quelli che
Star Trek non lo avevano mai seguito. Non è mai stato un fan della serie neanche J.J. Abrams. Che ha ammesso addirittura di essere un fan di
Guerre stellari. Il suo intento è stato proprio quello di portare un po’ della passione, dell’impeto e dell’energia della saga di
George Lucas in un mondo più filosofico e intellettuale come quello di
Star Trek. Dare una spettacolarità e un’energia che prima, per motivi di budget, mancavano. Lunga vita perché
Star Trek avrà un seguito, ma soprattutto perché la vita del film continua su dvd. I contenuti speciali dell’edizione 2 dischi si aprono proprio con “Una nuova visione”, dove Abrams ci parla del rinnovamento della serie.
J.J. Abrams ci ha da sempre abituato a saltare avanti e indietro nel tempo. Lo ha fatto con
Lost, la fortunata serie tv in cui i flashback ci raccontavano la vita degli scampati al disastro aereo, con
Cloverfield, dove le immagini registrate precedentemente sul nastro della telecamera, che racconta in soggettiva tutta la vicenda del film, ci mostravano la storia d’amore dei due protagonisti. E anche
Mission: Impossible III iniziava in medias res per poi tornare all’inizio. Così anche Star Trek ci riporta al passato, al capitano Kirk e al Dottor Spock prima che diventassero come li conosciamo. Un prequel, o meglio un nuovo inizio. Uno “Star Trek Begins”, come potremmo chiamarlo, visto che è un’operazione simile a quella di
Christopher Nolan con il suo
Batman Begins. O come quella della nuova serie di
James Bond. Nel documentario “Arrivare coraggiosamente”, il making of del film che troviamo negli extra, vediamo Abrams e i suo coproduttori e sceneggiatori
Orci, Kurtzman e
Lindelof chiedersi come fare a renderlo un film per tutti. “Come faccio a recuperare tanti anni di storia di
Star Trek?” potrebbe chiedersi il pubblico. “Non devi recuperare, puoi partire da qui” è la risposta di Abrams e soci, e questa è l’idea che ha fatto partire tutto: raccontare “come e perché Kirk e Spock sono diventati Kirk e Spock”. Ma
Star Trek è un viaggio nel tempo due volte. Nel senso che, oltre a riportare la saga agli inizi, fa viaggiare nel tempo i personaggi. Dal making of del film capiamo che è un’esigenza nata da un altro dilemma, tipico dei prequel. “So che i personaggi sopravvivono, come faccio a rendere avvincente la storia?”. Da qui è nata l’idea di andare indietro nel tempo, in modo che il destino di tutti possa cambiare. E che si possano vedere paradossi spazio-temporali, come Spock che incontra se stesso (un Leonard Nimoy che non mancherà di conquistare tutti i Trekker).
Proprio quella di trovare attori all’altezza è stata una delle sfide del film, come vediamo in un lungo documentario sugli attori. “Trovare gli attori giusti è stata la cosa più difficile di questo film” ci aveva raccontato Abrams in occasione del lancio del film. “Forse ci appaiono più giovani di quanto in realtà siano, probabilmente perché siamo abituati a vedere i protagonisti storici piuttosto invecchiati nei film della serie. In realtà hanno più o meno la stessa età degli attori quando avevano iniziato a lavorare alla serie, alla fine degli anni Sessanta”. Gli altri extra sono dedicati alla creazione degli alieni, alle musiche del film. E non possono mancare le scene inedite (e le papere sul set), tra cui assistiamo al momento della nascita di Spock, con le immancabili orecchie da vulcaniano già in fasce. Alla Paramount i film sanno farli. Sanno soprattutto divertire, essere leggeri, coinvolgere. Questo
Star Trek ci fa venire in mente l’
Iron Man di
Jon Favreau. Non per niente, in una delle prime scene spara una canzone rock (lì era
Back In Black degli
AC/DC, qui è
Sabotage dei
Beastie Boys) che è come una dichiarazioni d’intenti. Il nuovo Star Trek è rock. Lunga vita al rock’n’roll, lunga vita e prosperità allo
Star Trek di J.J. Abrams.
Extra: Una nuova visione, Papere sul set, Scene inedite, Arrivare coraggiosamente (making of), Attori, Alieni, Musica, Commento audio di regista e sceneggiatori
Il nuovo Star Trek è rock. Conquista trekker e non: il dvd ci spiega perchè |
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