Diciamolo subito: Piovono polpette è un film per bambini, buonista, colorato e con gag da commedia zuccherina. E il 3d non serve a molto, se non a regalare un senso di profondità, ma anche deludere quanti si aspettavano la pioggia di polpette del titolo direttamente addosso, un po' come i fiocchi di neve in A Christmas Carol.
Ma il punto è che 3d e ironia adulta non servono più di tanto a una storia come quella firmata Lord e Miller. Il cibo che cade dall’alto è, probabilmente, uno dei desideri ancestrali iscritti nel dna dell’uomo e realizzare un film incentrato proprio sulla realizzazione di questo sogno non può che rivelarsi un’idea vincente.
Protagonista l’inventore pazzo Flint, più sfigato che geniale, che dopo lo spray crea-scarpe e il decodificatore dei pensieri della sua scimmietta Steve, realizza una macchina capace di trasformare l’acqua in cibo, per mutazioni idro-genetiche. Ecco che il ragazzo da invisibile diventa star, e la sua diversità socialmente accettata. Peccato che le richieste di cibo, provenienti da un popolo abituato a mangiare solo sardine, si moltiplichino fino a far impazzire la macchina, in pericoloso sovraccarico. Il risultato? La fine del mondo, prevista dopo un tornado di spaghetti al sugo con polpette (da qui il titolo italiano). Toccherà all’inventore risolvere la situazione, insieme a compagni d’avventura incontrati per caso, fra cui una stagista che gli ruberà il cuore.
Amore, amicizia e legami familiari (un padre pescatore che l’ha sempre amato senza capirlo, il mistero di ogni rapporto padre-figlio) s’intrecciano con simpatiche - non brillanti, ma tenere - battute (tipo “abbiamo un diem da carpare”) e scene esteticamente godibili. Il cibo gigante che si rovescia sul mondo, distruggendo palazzi, le navi di fuga costruite con pane e formaggio, i polli arrosto cannibali e gli orsetti gommosi terroristi, sono gli ingredienti speciali che fanno la fortuna di questo disaster-movie d'animazione, simpatico e suggestivo, ma anche educativo (per i bambini) sul non pretendere troppo (anche una macchina perfetta può scoppiare) e sul considerare “gli svitati” semplicemente menti speciali, se non addirittura geniali.
Colorato, casinista, divertente: il cibo che piove dal cielo e poi prende vita non ha rivali. |
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