A parlarne è lo stesso regista, che si è trovato davanti a un pubblico inusuale: quello che si è ritrovato il 4 febbraio al Museo della Tolleranza del Simon Wiesenthal Center di Los Angeles per assistere a una proiezione di Bastardi senza gloria, a cui è intervento anche Tarantino. Alcuni sopravvissuti all’Olocausto si sono trovati lì per vedere il film e porre domande al regista, insieme a Eli Roth, al produttore Lawrence Bender e al rabbino Marvin Hier.
Qualcuno ha sollevato dei dubbi sull’approccio “triviale” a una materia così seria. Tarantino ha risposto che si è avvicinato a Bastardi senza gloria come a un film di avventura e non come a una testimonianza sull’Olocausto. “Ho voluto solo fare un film su un gruppo di ragazzi impegnati in una missione” ha dichiarato.
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