Di Scontro tra Titani si parla soprattutto a proposito degli spettacolari effetti speciali, delle scene d'azione, della colonna sonora (cui collaboreranno i Massive Attack) e del 3D, ma a quanto pare ciò cui invece pensa il protagonista Sam Worthington sono solo e soltanto la storia e il messaggio da mandare in particolare alla generazione più giovane.
Sta in questo infatti la differenza principale secondo lui con il film originale del 1986: "Nell'originale, come tutti sapete, Perseo è metà uomo e metà Dio, ma accetta molto facilmente il suo lato divino, così come tutti i doni che gli Dei gli forniscono. Secondo me il messaggio che devi essere un Dio per combinare qualcosa non era un poi così bel messaggio da dare ai miei nipotini di 9 anni o a qualsiasi altro ragazzino".
La star di Avatar ha così dunque spiegato al regista del film la propria visione del personaggio: "Quando ne ho parlato con Louis Leterrirer gli ho detto che secondo me Perseo vuole essere un uomo e fare ogni cosa in quanto uomo e insieme ad altri uomini. Il messaggio doveva essere che ogni cosa è possibile solo se ci si unisce insieme in quanto uomini".
Non contento, Worthington ha voluto mettere i puntini sulle "i" anche su un altro aspetto della mitologia del film: "Un'altra cosa che non mi piace è che nella mitologia greca il destino ha già deciso tutto per te, e ho pensato che era un altro messaggo orribile per i miei nipotini, perché è come dire: "Tu sei destinato a fare questo, questo e questo". Io credo che ognuno si costruisca il proprio destino e Perseo lotta per questo, è una sorta di ribelle bellicoso e scalmanato. Non è certo un Golden Boy, ma uno che ha imparato come si cresce". Vi ricordiamo che Scontro tra Titani arriverà in Italia il prossimo 9 aprile e lo potrete vedere anche in 3D nei cinema appositamente attrezzati.
(Fonte:
Collider)