Discusso, atteso e funestato da continui problemi nel corso della sua realizzazione, è arrivato finalmente nelle sale americane Valkyrie, il film di Bryan Singer sul militare tedesco Claus Schenk von Stauffenberg, che svolse un ruolo di primo piano sia nell'attentato del 20 luglio 1944 contro Hitler che nel successivo tentativo di colpo di stato.
Accolto nei cinema con un discreto, e secondo molti anche inaspettato, successo di pubblico, il film con protagonista Tom Cruise ha letteralmente diviso la critica. Quello su cui però sono apparsi tutti più o meno concordi, è l'interpretazione dell'attore di Mission:Impossible e L'Ultimo Samurai, violentemente messa al centro di aspre polemiche e stroncature di ogni genere.
Emblematico è il New York Times, che definisce il personaggio di Sauffenberg "troppo moderno, troppo americano e decisamente troppo Tom Cruise", cui si unisce il Seattle Times, che sottolinea come "Tom Cruise la star non riesca mai a lasciare il posto a Claus Von Stauffenberg il militare".
Ironicamente perfidi sono invece i commenti sia del San Francisco Chronicle ("Valkyrie è un dramma ragionevolmente divertente ambientato all'epoca in cui Tom Cruise cercò di uccidere Hitler") che di Slant Magazine, che paragona il personaggio di Cruise ad un "pirata nazional-socialista", puntando il dito contro la benda sull'occhio che Stauffenberg indossa nel film.
Molto più duri sono infine gli attacchi di altre testate, che definiscono l'interepretazione dell'attore "la peggiore di sempre" (HollywoodChicago.com) e "scarsamente convincente" (USA Today), ma è il New York Daily News a pubblicare il giudizio più pesante, affermando che "la tendenza a sfigurare il proprio celebre volto raggiunge qui il suo apice di stupidità, (...) senza contare che rischia di diventare il nazista con l'acconciature di capelli più omosessuale della Storia".
(Fonte: Starcasm.net)