Il conto alla rovescia per l’arrivo nelle sale dell’ultima, splendida pellicola di Jason Reitman, Tra le nuvole, sta per cominciare.
In attesa di poter gustare il film con protagonista George Clooney presentato all’ultimo Festival Internazionale del Cinema di Roma (trovate la nostra recensione in anteprima a questo link), il regista, nel corso di un’intervista, ha parlato della sua personale visione della vita e del cinema. Sottolineando l’importanza centrale da lui riconosciuta all’autenticità, Reitman ha spiegato che l’ironia presente nei suoi film è una diretta conseguenza di essa. “Considero la commedia il modo migliore per parlare delle cose della vita. Solo se siamo in grado di scherzare su di esse, possiamo avere una conversazione davvero sincera”, ha dichiarato.
Proprio in merito a quest’aspetto, è stato chiesto al regista cosa ne pensasse del dibattito sollevato proprio dal finale di Tra le nuvole.
Attenzione: SPOILER!
(Le dichiarazioni che seguono si riferiscono esplicitamente al finale del film quindi consigliamo a chi non abbia avuto la possibilità di vederlo in anteprima di non proseguire nella lettura).
Alla domanda relativa al perché non avesse terminato il film con un happy end romantico per il suo protagonista Ryan Bingham, il regista ha risposto, con la sua consueta ironia che “ci sono milioni di DVD che offrono finali del genere per chi vuole sentirsi felice”.
“Onestamente – continua – ci sono tantissimi film che intendono ispirare amicizia, fiducia e buoni sentimenti attraverso il romanticismo e le storie d’amore. La gente vede sullo schermo due persone innamorate e dice a se stessa ‘voglio che succeda anche a me’. Io non volevo fare un film di questo tipo. Volevo fare un film che ispirasse quelle medesime sensazioni ma passando attraverso la perdita, lo smarrimento del protagonista.
In Tra le nuvole, il pubblico si rende conto che il personaggio interpretato da George vuole qualcosa di diverso dalla sua vita non nella scena del ballo con Vera Farmiga al matrimonio ma in quella successiva, ambientata a Chicago, nella quale il personaggio di Ryan Bingham capisce che la donna di cui è innamorato non è disponibile per una love story con lui. Il mio augurio è che, in qualche modo, quella scena abbia un impatto maggiore sul pubblico in sala rispetto al vedere semplicemente due persone felicemente innamorate”. “In quel momento – continua Reitman – Bingham ha come un’epifania e, da allora, può prendere qualsiasi decisione. Può salire su un aereo e proseguire con la vita che ha sempre fatto prima di allora o può salire su un altro aereo, mettere su casa da qualche parte e trovare una compagna per il resto della sua vita. Tuttavia, non ritengo che tale decisione sia ciò che realmente conta. È la «comprensione» del senso della propria esistenza ad essere al centro di tutto e, senza voler essere pretenzioso, mi piacerebbe proprio che alla conclusione del film, gli spettatori in sala rimanessero in silenzio, a domandarsi che cosa vogliano davvero per le loro vite”.
L’uscita di Tra le nuvole in Italia è prevista per il 22 Gennaio 2010.
(Fonte: Slashfilm)