È stato sicuramente uno dei grandi protagonisti del 2009, ma molti considerano J.J. Abrams addirittura come uno dei nomi che maggiormente ha rivoluzionato nel decennio il concetto di arte popolare, cambiando soprattutto in campo televisivo il modo di concepire l'audiovisivo e il rapporto con il pubblico.
Quest'anno ha diretto al cinema Star Trek, uno dei film di fantascienza più apprezzati dell'anno e al quale ha detto di sentirsi molto legato: "È una storia sulla famiglia, l'amicizia, la lealtà, sul trovare la propria strada e il proprio posto, e anche sull'insicurezza. Sono delle idee universali che sento molto personali", ha dichiarato in un'intervista all'Hollywood Reporter. "Sorprendetemente mi sono sentito molto vicino ad un personaggio chiamato James T. Kirk e mi sono trovato ad amare altrettanto stranamente un personaggio chiamato Spock. E questo essendo uno spettatore che non è mai stato un fan di Star Trek e che non si è mai identificato in nessuno dei suoi personaggi. Era l'ultima cosa al mondo che mi sarei aspettato".
Sul futuro Abrams non assicura nulla. Tra i tanti progetti che gli sono stati accreditati afferma per ora soltanto che nel 2010 vorrebbe dirigere un film. "Spero di farcela. È una cosa che sto scrivendo adesso, ma la sceneggiatura mi sta prendendo molto più tempo di quanto sperassi". Per il resto è probabile che Abrams compaia solo in veste di produttore: "Ci sono molte cose che non potrei mai dirigere. So che ci sono cose che non sono capace a fare e altre di cui forse lo sono, e altre ancora che mi entusiasmano. Le cose che so fare sono alla fine probabilmente le cose che mi vengono peggio. Quando sei nella tua zona di comfort, non sei mai al massimo della creatività".
In più c'è sempre una nuova serie tv da lanciare dopo i successi di Felicity, Alias, Lost e Fringe, la quale avrà il titolo Undercovers. Ma sceglierà mai Abrams definitivamente il suo campo d'azione, tra regia, televisione e produzione? "Non necessariamente. È difficile quantificare il valore di una o l'altra cosa. Ma per ora la bilancia più importante per me rimane quella sui cui pesare la famiglia e il lavoro".
(Fonte: The Hollywood Reporter)