Semplice provocazione o premio meritato? Sta di fatto che il Festival di Berlino si è concluso ieri con l'Orso d'Argento andato a Roman Polanski per il suo The Ghost Writer (in italiano L'uomo nell'ombra). E così quest'anno il premio alla regia ha quasi creato più scalpore del riconoscimento principale, l'Orso d'Oro andato al film turco-tedesco Honey di Semih Kaplanoglu.
"Roman è dispiaciuto di non poter essere qui, ma ha detto che probabilmente non sarebbe venuto comunque, visto che l'ultima volta che è andato ad un festival è finito in galera", ha detto Alain Sarde, il produttore del film che ha ritirato il premio per conto di Polanski, attualmente agli arresti domiciliari.
Due premi sono andati a How is ended this summer di Alexei Popogrebsky, che ha visto trionfare entrambe i suoi attori Grigori Dobrygin e Sergei Puskepalis, premiati ex-aequo per la migliore interpretazione maschile. Miglior attrice è invece stata Shinoby Terajima per Caterpillar di Koji Wakamatsu.
Il gran premio della Giuria è andato infine al rumeno If I want to whistle, I whistle di Florin Serban. Per tutto l'elenco completo con tutti premiati potere consultare il sito ufficiale della manifestazione.