Dal 1970, a Verona, si svolge un festival dedicato ad una cinematografia che, negli ultimi anni, si sta imponendo nel panorama internazionale a dispetto del disinteresse e della supponenza con cui viene guardata da ben più affermate e facoltose industrie culturali. Si tratta del Festival del Cinema Africano che celebra un’annata che ha visto questo continente affermarsi nello sport, nella politica e, ovviamente, nella cultura.
La manifestazione, giunta alla 29ª edizione che si svolgerà dal 13 al 21 Novembre, intende concentrare la propria attenzione a quell’immaginazione e agli sguardi nuovi capaci di render conto di questo processo d’innovazione, un’evoluzione che appare “evidente nei film selezionati” spiega Fabrizio Colombo della Direzione Artistica. Il maggior risalto dato, nelle opere, alla città a discapito della realtà del villaggio, ad esempio, rappresenta “un sintomo che i nodi problematici si risolvono, ora, nelle realtà urbane. Un segnale analogo – continua Colombo – è offerto dalla nuova visione delle donne, vere protagoniste combattive e non più sottomesse, pronte a prendere in mano con decisione il proprio destino. Donne come Hebba, protagonista di Sheherazade, e Aicha di Buried secrets”.
Non mancheranno, poi, le tematiche più strettamente legate alle violazioni dei diritti umani e l’ingiustizia ancora presente in quei territori (Nothing but the truth e Izulu Lami). Inoltre, sempre in tema d’innovazione, anche a livello produttivo, particolarmente significativa è l’importanza crescente di un paese come il Sud Africa, espressa da una pellicola come Jerusalema, film fuori concorso che aprirà il Festival e che “può essere accostato ai blockbuster hollywoodiani senza temere il confronto” sottolinea ancora Fabrizio Colombo.
Tra gli eventi di quest’edizione, poi, impossibile non segnalare la presenza di Giancarlo Esposito, attore afro-americano che, dopo aver collaborato con registi come Spike Lee (Fa’ la cosa giusta, Mo’ better blues), Abel Ferrara (King of New York), Michael Mann (Alì) e Francis Ford Coppola (Cotton Club), esordisce alla regia con Gospel Hill, presentato nella sezione Paronamafrica.
Per maggiori informazioni sul programma delle proiezioni e degli eventi: www.cinemafricano.it.