La polizia di Bangkok ha smentito le voci secondo cui David Carradine sarebbe rimasto vittima di un gioco perverso organizzato ai suoi danni da altre persone. David Carradine si trovava quindi da solo nella sua camera d'albergo la sera in cui è morto.
A confermare tale ipotesi è il colonnello Kachornsack Parnsakorn in un comunicato stampa, in cui evidenzia come in tal senso non lascerebbero dubbi le immagini delle telecamere a circuito chiuso posizionate davanti la camera dell'attore, oltre alle varie testimonianze di alcune persone presenti nell'albergo e raccolte dall'inizio delle indagini.
Il mistero sembra dunque lungi dall'essere svelato. In quanto l'autopsia effettuata al Chulalongkorn Hospital di Bangkok aveva confermato la morte per soffocamento, escludendo l'ipotesi di suicidio. L'attore si trovava in Thailandia per girare il film Stretch.