Interviste

Tris di donne & abiti nuziali

Sergio Castellitto: Uno sguardo nuovo su Napoli

[del 11/09/2009] [di Maurizio Ermisino]
NonsoloGomorra. Napoli non è solo quella di Gomorra, o quella raccontata da Abel Ferrara in Napoli Napoli Napoli. Non può essere solo quella. C’è anche una Napoli normale, come quella che vive al Vomero, dove è ambientata la commedia Tris di donne & abiti nuziali, di Vincenzo Terracciano, presentato a Venezia nella sezione Orizzonti. C’è una famiglia normale, alle prese con un matrimonio, ma questa famiglia ha un segreto: il padre è un giocatore d’azzardo. È Sergio Castellitto, protagonista e mattatore del film, a raccontarci questa Napoli normale e inedita. “La differenza sostanziale con la Napoli ‘gomorresca’, che è una Napoli raccontata e filmata in maniera sublime, e questa è che quella è una Napoli filmata, questa è una Napoli messa in scena. Ed è una Napoli di regia” racconta l’attore. “Quando dico che è una Napoli che viene raccontata con delle ombre e delle luci quasi cechoviane, voglio dire che è una Napoli sorprendente, una Napoli dove non si vede mai il mare se non alla fine. È una Napoli dove si devono scendere e salire le scale, altro che vicoli. E questa è una delle cose più divertenti del film. È un’autentica novità visiva, ma dentro una tradizione quasi antica”.

Ed è antico, o storico, il solco nel quale si inserisce il film. “Io parto sempre più dal comportamento che dalle parole che il personaggio dice” ci racconta. “È evidente che, fatti tutti i debiti umilissimi raffronti, questo film ha la pretesa di essere figlio della grande Commedia all’italiana. Anche Il sorpasso finiva con una tragedia. Io ho pensato ai grandi attori del cinema italiano che scrivevano: De Sica, Edoardo, Germi. In questo senso ho pensato a certi tic, a certi baffi, certi movimenti della mano. Il film è un vero atto d’amore verso quegli attori che mi hanno insegnato un certo modo di recitare, profondamente italiano, che racchiude il dna del nostro modo di essere: un modo umile e presuntuoso insieme, che mette insieme quelle che si chiamano la miseria e la nobiltà della recitazione”. A proposito di recitazione, accanto a Castellitto c’è Martina Gedeck, che interpreta la moglie tedesca. “Sono strafelice di aver lavorato ancora con Martina Gedeck, che mi ha fatto scoprire il mio lato berlinese. Che è molto più profondo di quanto avessi mai immaginato” ci tiene a dire. “E sono strafelice che la Rai abbia prodotto questo film, perché ci offre la possibilità di raccontare una delle città più terribili e più drammatiche e desolanti del nostro paese con uno sguardo improvvisamente talmente nuovo da diventare anche un po’ spiazzante, ma oggettivamente molto inconsueto”.

Castellitto e la Gedeck non recitano in dialetto, ma riescono a ottenere una mimesi per la quale il loro italiano ha un retrogusto, un sapore di napoletano. Ma è inevitabile non chiedere a Castellitto delle polemiche sul dialetto nel cinema sollevate qualche settimana fa dalla Lega Nord. “Sui dialetti è stata montata una polemica finta, una polemica politica più che culturale” risponde. “In Italia al cinema si è sempre parlato dialetto. Che lingua parlava Gassman ne Il sorpasso? Che lingua parlavano I soliti ignoti? Che lingua parlava il carabiniere innamorato di Gina Lollobrigida? Si è voluto soltanto strumentalizzare questa cosa in una direzione ben precisa. Ma la lingua napoletana, la lingua friulana, la lingua veneta, la lingua lombarda ci sono sempre state. È veramente una cosa inventata sul momento. Un ultima stoccata polemica l’attore romano la dedica ai tagli del governo al FUS, il Fondo Unico per lo Spettacolo. “Vorrei fare una conclusione finale che non riguarda il film” conclude. “Questo festival per me è stato importante, con due film molto diversi che mostrano il mio modo di fare questo mestiere. Per quanto mi riguarda questo festival è iniziato all’Excelsior di Via Veneto a Roma, dove è stato presentato il programma, e dove molti artisti hanno manifestato contro un gravissimo problema, quello dei tagli al FUS. All’Excelsior di Venezia voglio ricordare che il problema c’è ancora, anche se in Italia finisce un po’ tutto sotto l’ombrellone durante l’estate”.
 

« torna all'elenco interviste  •  tutti gli articoli correlati »

 
 
Solo i membri possono partecipare ai commentiiscriviti gratuitamente »
 

Tris di donne & abiti nuziali film: Tris di donne & abiti nuziali genere: Comedydata di uscita:18/09/2009paese:Italiaproduzione:Rai Cinema, Rai Cinema, Campania Film Commission, Kubla Khanregia:Vincenzo Terraccianosceneggiatura:Laura Sabatino, Vincenzo Terraccianocast:Sergio Castellitto, Martina Gedeck, Flavio Parenti, Paolo Briguglia, Raffaella Rea, Salvatore Cantalupo, Elena Bouryka, Paolo Calabresi, Gigio Morra, Renato Marchettifotografia:Fabio Cianchettimontaggio:Marco Spoletinicolonna sonora:Nicola Piovanidistribuzione:01 Distributiondurata:98 min brain factor:

galleria fotografica
Martina Gedeck e Sergio Castellitto
Sergio Castellitto
Martina Gedeck e Sergio Castellitto
Sergio Castellitto
Sergio Castellitto

vai alla gallery »

66 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica evento: 66 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica data di inizio:01/09/2009data di fine:12/09/2009organizzazione:Marco Müller, Luigi Cuciniello

sito web

Sergio Castellitto persona: Sergio Castellitto data di nascita:18/08/1953ruolo:Attore

Paul Greengrass

Paul GreengrassPaul Greengrass parla di Green Zone[di Andrea Morini] [13/03/2010]

Paul Greengrass, regista di The Bourne Supremacy e The Bourne Ultimatum sta girando Green Zone, film che vede Matt Damon nei panni di un ispettore degli armamenti che cerca armi di distruzione di massa nei primi giorni di guerra in Iraq. Greengrass ...

[0]
 
Riccardo Scamarcio

Riccardo ScamarcioRiccardo Scamarcio: Ho litigato violentemente con Ozpetek[di Maurizio Ermisino] [02/03/2010]

Sì, hanno anche litigato sul set, Riccardo Scamarcio e Ferzan Ozpetek. Ma non aspettatevi chissà quale scoop. I due, insieme alla conferenza stampa di presentazione di Mine vaganti di ieri a Roma, ci ridono su. Perché di scontri sul set, e molto p...

[0]
 
Ferzan Ozpetek

Ferzan OzpetekFerzan Ozpetek: Oggi guardiamo con più sospetto il prossimo[di Maurizio Ermisino] [01/03/2010]

“Siamo nel 2010”. “Appunto, non siamo più nel 2000”. È il dialogo tra Tommaso (Riccardo Scamarcio) e il suo compagno, amanti gay costretti a nascondersi per non dispiacere alla famiglia di Tommaso, tradizionale e alto borghese casata lecces...

[0]
 
Susan Sarandon

Susan SarandonSusan Sarandon: "Vi dico la mia su donne, politica, Hollywood e... Avatar"[di Diego Scerrati] [01/03/2010]

Fatele fare tutto, ma non fatela cantare. Non inganni il musical The Rocky Horror Picture Show, perché Susan Sarandon ammette che se ha un punto debole, quello è proprio il canto. Per il resto, non conosce rivali: dalla politica al cinema fino all...

[0]
 

tutte le interviste »

  
  |  REGISTRATI »
  ricerca avanzata »