New York, si sa, è la città delle commedie e dei matrimoni e sempre più spesso, al cinema, dell’unione delle due cose. Questa volta però, il soggetto si fa meno scontato del previsto proponendo al posto del consueto duetto sposo e sposa, la variante sposa e… sposa.
Come fosse l’ideale rovescio della medaglia del film Due single a nozze diretto da David Dobkin nel 2005, Bride Wars – La mia miglior nemica vede due amiche d’infanzia, Liv e Emma, che a causa di un banale errore di calcolo si ritrovano a celebrare il matrimonio nello stesso giorno e nello stesso luogo: l’esclusivo e tanto agognato Plaza Hotel di New York. Scoperto l’equivoco, Liv e Emma si danno battaglia per avere la cerimonia migliore.
Bride Wars è una divertente parabola su come l’amicizia, ma in generale tutti i rapporti, si fonda su un tacito assunto di partenza: non invadere il territorio altrui. È invece esattamente quello che succede nella scoppiettante commedia di Gary Winick, qui alla sua prima regia di richiamo, dove le due attrici Anne Hathaway e Kate Hudson si affrontano all’ultimo “preparativo” non lesinando colpi davvero bassi. Dall’ideazione di strategie per far ingrassare la rivale, alla spedizione di finti inviti, fino alla pubblicazione di video compromettenti, non sembra esserci fine alle trovate delle due che dimostrano, fotogramma dopo fotogramma, di possedere caparbietà, cattiveria e tanto sarcasmo.
A una regia che punta tutto sul ritmo incalzante e la bravura delle due protagoniste, si affianca la sceneggiatura ad opera di Greg Depaul, abile nel descrivere, non senza un pizzico di follia, la mutazione sia fisica (tinta di capelli blu di ripicca ad una abbronzatura arancione), che caratteriale delle due promesse spose.
Ombre non se ne segnalano, per un film dove si ride dall’inizio alla fine.
Due matrimoni, tante risate |
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