Anteprime

White Material

Il Male d'Africa

[del 06/09/2009] [di Maurizio Ermisino]
Nel giorno in cui a Venezia viene presentato quello che finora è forse il miglior film della Mostra, Capitalism: A Love Story, arriva anche quello che forse è il più brutto. White Material, della francese Claire Denis, è ambientato in un paese africano falcidiato dalla guerra civile. È il Camerun, ma nel film non viene mai precisato. Già questo è un elemento di forte rottura con quasi tutti i film ambientati in Africa degli ultimi anni (L’ultimo Re di Scozia, Hotel Rwanda): non abbiamo l’idea di essere legati a un preciso luogo e un preciso momento storico. Il risultato è che assistiamo a qualcosa di universale, una sorta di racconto morale sul colonialismo, e il rapporto tra i bianchi e i neri.

Il film inizia in medias res: la rivolta è già scoppiata da tempo, e l’esercito sta per riprendere il controllo. Il Boxeur, il capo dei rivoltosi è stato ferito. Per le strade ci sono dei bambini soldato. Maria, proprietaria terriera, è tenacemente attaccata alla sua terra, e non se ne vuole andare, mentre gli altri europei sono già scappati. Anzi, cerca di salvare il raccolto della piantagione di caffè. E forse anche la sua famiglia, che sembra già piuttosto divisa.

Sarebbe interessante l’idea di White Material, tratto da un romanzo di Doris Lessing. Perché opera come una sorta di contrappasso. La storia è vista con gli occhi di Maria, e vede i bianchi in minoranza, disprezzati, vessati. Sono loro il “materiale bianco” del titolo, un termine dispregiativo che usano gli africani per definirli. “Cane giallo” viene chiamato il figlio di Maria. Una nemesi storica, un atto di rivolta del sud verso il nord del mondo.

Ma il tema non è messo in scena nel modo migliore: non c’è coesione né progressione narrativa, e il film procede per impressioni, atteggiamenti, piccoli gesti, senza farsi mai racconto, senza mai diventare drammatico. In pratica, non succede quasi niente. I personaggi non sono mai approfonditi a livello psicologico, ma rimangono abbozzati. White Material è un film freddo, distante. Il punto di vista della regia potrebbe essere quello dello studioso, dell’entomologo che analizza in modo distaccato il comportamento dell’essere umano in difficoltà, per carpirne le reazioni di fronte al pericolo. Ma la lente dello scienziato è tutt’altro che nitida. È piuttosto sfocata.

Operetta morale sul colonialismo, procede per impressioni senza farsi mai racconto e diventare mai drammatico

Bookmark and Share

« torna all'elenco anteprime  •  tutti gli articoli correlati »

 
 
Solo i membri possono partecipare ai commentiiscriviti gratuitamente »
 

White Material film: White Material genere: data di uscita:TBApaese:Franciaproduzione:Why Not Productionsregia:Claire Denissceneggiatura:Claire Denis, Marie N'Diayecast:Isabelle Huppert, Nicolas Duvauchelle, Isaach De Bankolé, William Nadylam, Christopher Lambert, David Gozlanfotografia:Yves Capedurata:100 min

66 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica evento: 66 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica data di inizio:01/09/2009data di fine:12/09/2009organizzazione:Marco Müller, Luigi Cuciniello

sito web

Fuori Controllo

Fuori ControlloL'ultima vendetta di Mel Gibson[di Paolo Zelati] [07/02/2010]

Era da molto tempo che Mel Gibson mancava dalle scene (l'ultimo suo ruolo come attore risale a Signs) e la curiosità di vedere se il cinquantaquattrenne attore americano riuscisse ancora “a reggere” un ruolo d'azione ha spinto i fan duri e puri ...

[1]
 
Accident

AccidentIncidente premeditato[di Diego Scerrati] [09/09/2009]

Gli esseri umani hanno da sempre aspirato ad avere il controllo sugli eventi della vita. C'è chi nel proprio piccolo ci riesce ma non lo fa fin di bene. Un uomo, non meglio identificato ma che si fa chiamare Il Cervello, organizza infatti degli omi...

[0]
 
Brooklyn's Finest

Brooklyn's FinestComprensione per il Diavolo[di Maurizio Ermisino] [08/09/2009]

Piacere di conoscerti, spero che indovinerai il mio nome. Ma cosa ti rende perplesso? È la natura del mio gioco. Si sente Sympathy For The Devil a un certo punto di Brooklyn’s Finest, il nuovo film di Antoine Fuqua, presentato fuori concorso al Fe...

[0]
 
Cella 211

Cella 211Che il Lato Oscuro sia con voi![di Diego Scerrati] [02/09/2009]

Se la guardia e il ladro (anzi, diciamo pure un pluri-omicida) vengono traditi dalle loro rispettive fazioni di appartenenza, finiscono per saltare tutte le regole del gioco e tutto si trasforma in un meccanismo perverso e folle in cui vincerà ...

[1]
 

tutte le anteprime »

  
  |  REGISTRATI »
  ricerca avanzata »