Era da molto tempo che Mel Gibson mancava dalle scene (l'ultimo suo ruolo come attore risale a Signs) e la curiosità di vedere se il cinquantaquattrenne attore americano riuscisse ancora “a reggere” un ruolo d'azione ha spinto i fan duri e puri ad affollare le sale americane durante il primo week end di programmazione di Edge of Darkness, adattamento cinematografico della mini serie televisiva britannica omonima . La storia ha come protagonista Thomas Craven, detective di Boston che invita la figlia ventiquattrenne Emma (Bojana Novakovic) a passare una serata in casa sua. Improvvisamente però, da una macchina in corsa un uomo mascherato estrae una pistola e colpisce a morte la ragazza, la quale era impegnata come ricercatrice in un istituto di ricerca sull'energia nucleare chiamato Northmoor (nome inglese che, a dire il vero, non ha molto senso in questa versione americana...). Pensando di essere il vero obiettivo del killer, Craven comincia ad indagare e si ritrova invischiato in cospirazioni industriali e collusioni governative: tutte cose che Emma aveva scoperto e che stava per denunciare. Ma lo scopo di Thomas ora è uno solo: vendicare la morte della sua unica figlia.
Martin Campbell, dopo l'ottimo lavoro compiuto con Casino Royale (2006), prova a sintetizzare in un lungometraggio le sei ore da cui era composta la mini serie da lui diretta nel 1985 e, per rendere il prodotto più appetibile al grande pubblico, unisce alla storia di spionaggio industriale (la vera spina dorsale della miniserie) una seconda traccia narrativa (il revenge-movie) con la quale poter “sfruttare” al meglio il “personaggio” Mel Gibson. Però la combinazione non ottiene l'effetto sperato. Infatti, mentre il ritratto del padre disperato in cerca di vendetta funziona a dovere (la risposta è affermativa: Gibson regge ancora alla grande), è la costruzione thriller ad essere fortemente deficitaria: pochi brividi – tranne, appunto, la scena iniziale -, nessun twist significativo e, soprattutto, nessuno sforzo per creare un po' di suspense; Edge of Darkness è un film totalmente (passatemi il termine) “telefonato”. L'unico personaggio fuori dagli schemi (quindi più interessante) è quello interpretato da Ray Winstone, un agente segreto-filosofo chiamato a “risolvere i problemi” proprio come Mister Wolf. Probabilmente non è stato facile per gli sceneggiatori William Monaham e Andrew Bovell sintetizzare un intreccio thriller precedentemente spalmato su sei ore di durata ma, seguendo il detective Craven nella sua indagine, non ci interessa scoprire chi, come e perché ha commerciato in energia nucleare; l'unica cosa che realmente ci interessa è vedere Gibson mentre si prende la sua sua giusta, sanguinosa vendetta. E, ovviamente, veniamo accontentati.
film:Fuori Controllogenere:Actiondata di uscita:19/03/2010paese:USAproduzione:GK Filmsregia:Martin Campbellsceneggiatura:William Monahan, Andrew Bovellcast:Mel Gibson, Ray Winstone, Danny Huston, Shawn Roberts, Denis O'Hare, Peter Hermann, Caterina Scorsone, Frank Grillofotografia:Phil Meheuxcolonna sonora:John Coriglianodistribuzione:01 Distribution
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